
Con l’estate europea alle porte, il colosso dell’outsourcing VFS Global ha lanciato un avviso nazionale invitando i richiedenti indiani a iniziare le pratiche per i visti Schengen, Regno Unito, USA e Canada fino a sei mesi prima della partenza. L’azienda segnala che gli slot per appuntamenti da maggio ad agosto sono già pieni al 40% rispetto all’anno scorso, spinti da una domanda accumulata e da una rupia più debole che favorisce piani di pagamento a rate “viaggia ora, paga dopo”.
Parallelamente, è aumentato il fenomeno dei broker di appuntamenti fraudolenti. VFS ha già rimosso oltre 120 profili falsi sui social e siti di phishing solo questo mese. L’azienda ricorda ai viaggiatori che la prenotazione degli appuntamenti sul portale ufficiale è gratuita e che non richiede mai pagamenti tramite WhatsApp o UPI.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il consiglio è chiaro: prevedere un margine di 12-14 settimane nelle tempistiche delle missioni in Europa e Nord America, e far utilizzare ai dipendenti solo indirizzi email aziendali per la creazione dei profili visti, così da permettere all’HR di monitorare gli aggiornamenti.
VFS suggerisce inoltre agli organizzatori di viaggi di gruppo di distribuire le richieste nel tempo, evitando prenotazioni consecutive che potrebbero far scattare allarmi per prenotazioni di massa e portare a cancellazioni da parte dei consolati. Le aziende che si affidano a intermediari rischiano la lista nera, compromettendo future missioni.
Infine, i richiedenti dovrebbero tenere d’occhio il servizio pilota di VFS per saltare la fila tramite “video-intervista”, disponibile inizialmente a Mumbai e Bengaluru, che consente ai viaggiatori premium di registrare video biometrici da casa prima che un corriere ritiri il passaporto. Pur costoso, il servizio potrebbe ridurre di giorni i tempi di attesa per i vertici aziendali.
Parallelamente, è aumentato il fenomeno dei broker di appuntamenti fraudolenti. VFS ha già rimosso oltre 120 profili falsi sui social e siti di phishing solo questo mese. L’azienda ricorda ai viaggiatori che la prenotazione degli appuntamenti sul portale ufficiale è gratuita e che non richiede mai pagamenti tramite WhatsApp o UPI.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il consiglio è chiaro: prevedere un margine di 12-14 settimane nelle tempistiche delle missioni in Europa e Nord America, e far utilizzare ai dipendenti solo indirizzi email aziendali per la creazione dei profili visti, così da permettere all’HR di monitorare gli aggiornamenti.
VFS suggerisce inoltre agli organizzatori di viaggi di gruppo di distribuire le richieste nel tempo, evitando prenotazioni consecutive che potrebbero far scattare allarmi per prenotazioni di massa e portare a cancellazioni da parte dei consolati. Le aziende che si affidano a intermediari rischiano la lista nera, compromettendo future missioni.
Infine, i richiedenti dovrebbero tenere d’occhio il servizio pilota di VFS per saltare la fila tramite “video-intervista”, disponibile inizialmente a Mumbai e Bengaluru, che consente ai viaggiatori premium di registrare video biometrici da casa prima che un corriere ritiri il passaporto. Pur costoso, il servizio potrebbe ridurre di giorni i tempi di attesa per i vertici aziendali.
Fonte: The Economic Times
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