
I viaggiatori indiani diretti in Francia non potranno più presentarsi direttamente ai centri VFS per ottenere il primo slot disponibile. Una modifica alla politica, pubblicata il 22 febbraio, conferma che **ogni** richiedente visto—turista, business, studente o marittimo—deve prima creare un account sul portale France-Visas, completare la domanda online e prenotare un appuntamento biometrico prima che i documenti vengano accettati. Il governo francese spiega che questa novità, in vigore dal 20 febbraio, mira a ridurre le frodi e a gestire un aumento del 26% delle domande in vista delle Olimpiadi di Parigi 2026. I consolati non accetteranno più appuntamenti “manuali” o generati da agenti. La regola vale anche per i fornitori esterni a Nuova Delhi, Mumbai, Bengaluru, Kolkata, Chennai, Hyderabad e Jalandhar, che gestiscono l’elevato volume di richieste Schengen dall’India. Per i team di mobilità aziendale, il cambiamento richiede una riorganizzazione dei tempi di viaggio: gli slot per appuntamenti in alta stagione possono esaurirsi settimane prima e i viaggiatori senza dati biometrici saranno respinti. Compagnie aeree e tour operator avvertono che i viaggi last-minute—frequenti nel settore MICE—potrebbero incontrare nuove difficoltà. La buona notizia è che la digitalizzazione porta anche trasparenza: il portale mostra ora la disponibilità degli slot in tempo reale e i promemoria automatici riducono le pratiche incomplete, una delle principali cause di rifiuto dei visti Schengen per gli indiani (18% nel 2025). I viaggiatori frequenti che hanno già fornito i dati biometrici negli ultimi 59 mesi devono comunque ottenere un codice appuntamento, ma possono consegnare i documenti senza una nuova scansione, risparmiando fino a un’ora. Gli esperti prevedono che altri Paesi Schengen seguiranno l’esempio: Italia, Spagna e Paesi Bassi stanno già sperimentando regimi simili senza accesso diretto. Le multinazionali indiane dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio interne per rispettare i tempi più rigidi e assicurarsi che i passaporti dei dipendenti abbiano almeno due pagine bianche per l’etichetta del visto, che resterà fisica fino alla migrazione della Francia al visto digitale UE nel 2027.
Fonte: Schengen Travel News
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