
Il Regno Unito ha raggiunto silenziosamente un momento cruciale nel suo programma di modernizzazione dell'immigrazione il 28 febbraio 2026. Un rapporto di TradeArabia/TTN Worldwide ha confermato che, da questa data, i visti elettronici (e-Visa) sostituiscono le tradizionali vignette adesive sui passaporti come prova *standard* dello status di immigrazione nel Regno Unito per la maggior parte delle categorie, inclusi lavoro, studio e ricongiungimento familiare.
Con il nuovo sistema, i richiedenti completano l’intera procedura online, effettuano una sola visita a un Centro di Richiesta Visti per la raccolta dei dati biometrici e mantengono il passaporto durante l’attesa della decisione. Una volta approvato il caso, UK Visas & Immigration (UKVI) invia via email le istruzioni per accedere all’e-Visa tramite l’account UKVI del richiedente.
Compagnie aeree, operatori di traghetti, treni e pullman devono verificare che il passaporto presentato al check-in sia digitalmente collegato a uno status di immigrazione valido nel Regno Unito prima dell’imbarco, segnando un cambiamento significativo nelle responsabilità e nei processi operativi dei vettori.
Per i datori di lavoro, il cambiamento è profondo. I team HR devono aggiornare le politiche di viaggio interne, assicurarsi che i viaggiatori frequenti abbiano account UKVI attivi e che i numeri dei passaporti correnti siano collegati a tali account. Anche i controlli sul diritto al lavoro nel Regno Unito sono ora online, e le tessere fisiche di Permesso di Soggiorno Biometrico (BRP), su cui molti sistemi di conformità si basano ancora, perderanno validità come prova di status una volta che il Ministero dell’Interno passerà all’e-Visa per i titolari di BRP entro la fine dell’anno.
I responsabili della mobilità globale sono quindi invitati a verificare con urgenza i dati dei dipendenti e a programmare corsi di aggiornamento per chi si occupa di prenotazioni di viaggio e sicurezza.
I viaggiatori d’affari apprezzeranno il fatto di non dover più consegnare il passaporto durante la procedura, eliminando un ostacolo storico per itinerari multi-paese, ma dovranno abituarsi a controllare il proprio account UKVI prima di ogni viaggio. Aggiornare l’account dopo il rinnovo del passaporto è fondamentale; in caso contrario, si rischiano errori di “no-match” da parte delle compagnie aeree e il rifiuto dell’imbarco.
VFS Global, partner commerciale di UKVI, sta potenziando la capacità del call center per gestire quella che prevede sarà una breve impennata di richieste sullo status digitale.
Questo traguardo dell’e-Visa allinea il Regno Unito a paesi come Australia, Canada e, a breve, all’Entry/Exit System dell’Unione Europea. È un prerequisito per il programma separato di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) — già obbligatorio per i cittadini britannici e irlandesi con doppia nazionalità che viaggiano con passaporti non UK e per i visitatori senza visto provenienti da 85 paesi — che il Ministero dell’Interno assicura renderà il confine britannico “digitale per default” entro la fine del 2026.
Con il nuovo sistema, i richiedenti completano l’intera procedura online, effettuano una sola visita a un Centro di Richiesta Visti per la raccolta dei dati biometrici e mantengono il passaporto durante l’attesa della decisione. Una volta approvato il caso, UK Visas & Immigration (UKVI) invia via email le istruzioni per accedere all’e-Visa tramite l’account UKVI del richiedente.
Compagnie aeree, operatori di traghetti, treni e pullman devono verificare che il passaporto presentato al check-in sia digitalmente collegato a uno status di immigrazione valido nel Regno Unito prima dell’imbarco, segnando un cambiamento significativo nelle responsabilità e nei processi operativi dei vettori.
Per i datori di lavoro, il cambiamento è profondo. I team HR devono aggiornare le politiche di viaggio interne, assicurarsi che i viaggiatori frequenti abbiano account UKVI attivi e che i numeri dei passaporti correnti siano collegati a tali account. Anche i controlli sul diritto al lavoro nel Regno Unito sono ora online, e le tessere fisiche di Permesso di Soggiorno Biometrico (BRP), su cui molti sistemi di conformità si basano ancora, perderanno validità come prova di status una volta che il Ministero dell’Interno passerà all’e-Visa per i titolari di BRP entro la fine dell’anno.
I responsabili della mobilità globale sono quindi invitati a verificare con urgenza i dati dei dipendenti e a programmare corsi di aggiornamento per chi si occupa di prenotazioni di viaggio e sicurezza.
I viaggiatori d’affari apprezzeranno il fatto di non dover più consegnare il passaporto durante la procedura, eliminando un ostacolo storico per itinerari multi-paese, ma dovranno abituarsi a controllare il proprio account UKVI prima di ogni viaggio. Aggiornare l’account dopo il rinnovo del passaporto è fondamentale; in caso contrario, si rischiano errori di “no-match” da parte delle compagnie aeree e il rifiuto dell’imbarco.
VFS Global, partner commerciale di UKVI, sta potenziando la capacità del call center per gestire quella che prevede sarà una breve impennata di richieste sullo status digitale.
Questo traguardo dell’e-Visa allinea il Regno Unito a paesi come Australia, Canada e, a breve, all’Entry/Exit System dell’Unione Europea. È un prerequisito per il programma separato di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) — già obbligatorio per i cittadini britannici e irlandesi con doppia nazionalità che viaggiano con passaporti non UK e per i visitatori senza visto provenienti da 85 paesi — che il Ministero dell’Interno assicura renderà il confine britannico “digitale per default” entro la fine del 2026.