
Un rapporto incisivo pubblicato il 28 febbraio 2026 dall’organizzazione benefica per l’infanzia Project Play accusa i governi di Regno Unito e Francia di un “fallimento catastrofico” dopo aver documentato la morte di 22 bambini che negli ultimi due anni hanno tentato di attraversare la Manica. The Guardian ha ottenuto i risultati dell’indagine, evidenziando che i contribuenti britannici hanno finanziato 473 milioni di euro in misure di sicurezza che, secondo l’ONG, si traducono in frequenti lanci di gas lacrimogeni, sgomberi di tende e taglio di gommoni nella regione di Calais. Sebbene la vicenda abbia radici umanitarie, essa risuona anche nell’ecosistema globale della mobilità. Il rapporto arriva a soli tre giorni dall’entrata a pieno regime dell’Electronic Travel Authorisation (ETA) e dei controlli digitali sullo status nel Regno Unito, misure che il Home Office definisce essenziali per scoraggiare la migrazione irregolare. I critici sostengono che restringere le vie legali senza ampliare i percorsi sicuri spingerà più famiglie verso attraversamenti pericolosi, aumentando il rischio reputazionale per le aziende che trasferiscono personale o gestiscono catene di approvvigionamento nel nord della Francia. I datori di lavoro con lavoratori distaccati in Francia segnalano un aumento delle minacce di sciopero da parte dei sindacati della logistica, che denunciano il dirottamento dei corridoi merci istituiti durante la pandemia per evitare proteste vicino ai campi migranti, aggiungendo costi e complessità alle consegne just-in-time. Nel frattempo, i dipendenti aziendali a Calais e Dunkerque richiedono briefing sulla sicurezza, mentre i rapporti tra residenti locali e gruppi di aiuto si fanno sempre più tesi. Project Play chiede un’inchiesta ufficiale e che il Regno Unito istituisca visti umanitari per i bambini con familiari in Gran Bretagna, un’idea che gruppi imprenditoriali come l’Institute of Directors ritengono possa integrare gli obiettivi di mobilità dei talenti dimostrando un approccio equilibrato al controllo delle frontiere. Il Home Office sostiene che il nuovo Illegal Migration Act e le operazioni congiunte con la Francia hanno già impedito 40.000 tentativi di attraversamento, ma non ha risposto direttamente alla richiesta di inchiesta.
Fonte: The Guardian