
Dal 1° marzo 2026, in Svizzera gli operatori di telefonia mobile dovranno garantire che le chiamate di emergenza, le trasmissioni di servizio pubblico e l’accesso a internet di base rimangano disponibili per almeno un’ora durante un blackout nazionale. Il regolamento stabilisce che il 99% degli utenti in ogni comune deve mantenere la copertura mobile; le restrizioni potranno essere applicate solo se strettamente necessarie per proteggere la rete elettrica. Questa riforma arriva a seguito dei dibattiti sulla sicurezza dell’approvvigionamento scatenati dalla crisi energetica europea del 2022-23. Per i viaggiatori d’affari e gli espatriati, la norma riduce il rischio di perdere l’accesso a VPN aziendali, avvisi di rischio viaggio o carte d’imbarco digitali durante i blackout programmati. Le aziende che gestiscono grandi flotte IoT — dai servizi di car sharing ai sensori temporanei nei cantieri — ottengono una garanzia legale che la connettività non sparirà senza preavviso. Gli operatori Swisscom, Sunrise e Salt hanno installato batterie o generatori di backup in oltre 3.400 stazioni base e implementato algoritmi di gestione del traffico che danno priorità alla voce rispetto ai dati in caso di interruzione della corrente. L’Ufficio federale delle comunicazioni effettuerà controlli annuali; le sanzioni per il mancato rispetto possono arrivare fino a 1 milione di franchi per ogni violazione. I responsabili della mobilità dovranno comunque mantenere piani di emergenza — come l’uso di messaggeri satellitari per il personale critico — poiché il regolamento copre solo la prima ora di blackout.
Fonte: blue News