
Il team Global Mobility Services di KPMG ha pubblicato il tanto atteso Flash Alert 2026-043 il 24 febbraio, riassumendo una serie di novità sull’immigrazione in Svizzera entrate in vigore all’inizio dell’anno e destinate a influenzare la pianificazione del personale per tutto il 2026. Tra le modifiche principali spicca l’ampliamento della Stellenmeldepflicht, l’obbligo di segnalazione delle offerte di lavoro volto a tutelare il mercato del lavoro locale. Dal 1° gennaio 2026, la soglia di applicazione è stata abbassata, includendo figure come responsabili commerciali, designer multimediali e persino personale di cucina nell’obbligo di pubblicazione locale dell’offerta entro cinque giorni. KPMG avverte i dipartimenti HR che la quota di posizioni soggette a notifica è salita dal 6,5% al 10,8%, allungando i tempi per assunzioni e trasferimenti interni.
L’alert segnala inoltre l’introduzione graduale del Sistema d’Ingresso/Uscita Schengen (EES). I chioschi biometrici sono già operativi negli aeroporti di Basilea-Mulhouse e Ginevra; Zurigo e i valichi minori seguiranno entro il 9 aprile 2026. I viaggiatori extra-UE/AELE avranno impronte digitali e immagini facciali rilevate al primo ingresso, creando un archivio digitale riutilizzabile. KPMG consiglia alle aziende di informare i dipendenti sui possibili tempi di attesa durante il periodo di avvio e sull’app Travel to Europe per la pre-registrazione, che può ridurre i tempi di controllo all’arrivo.
Per quanto riguarda le quote, il Consiglio Federale svizzero ha confermato il tetto invariato di 8.500 permessi a lungo termine per cittadini non UE (4.000 permessi L e 4.500 permessi B) e quote separate per i fornitori di servizi britannici, offrendo così una prevedibilità preziosa per i modelli di staffing multinazionali in un mercato del lavoro competitivo. Nel frattempo, i cittadini croati godono ora della piena libertà di movimento dopo che Berna, a gennaio, ha deciso di non attivare la clausola di salvaguardia, eliminando l’ultima restrizione basata sulle quote all’interno dell’UE-27.
Infine, il Flash Alert ricorda che lo status di protezione temporanea S per i profughi ucraini è stato prorogato fino al 4 marzo 2027 e che l’Accordo sulla Mobilità dei Servizi con il Regno Unito è stato esteso fino al 2029, mantenendo la popolare modalità di notifica “90 giorni per anno solare” per i fornitori britannici di servizi a breve termine.
Nel complesso, questi aggiornamenti richiedono un immediato aggiornamento delle politiche interne alle funzioni di mobilità, reclutamento e viaggi. Le aziende sono invitate a verificare i trasferimenti imminenti per la copertura della Stellenmeldepflicht, a prevedere tempi supplementari per le prime entrate EES e a monitorare l’utilizzo delle quote, soprattutto nei cantoni ad alto volume come Zurigo e Vaud, prima dell’inizio della stagione di assunzioni estive.
L’alert segnala inoltre l’introduzione graduale del Sistema d’Ingresso/Uscita Schengen (EES). I chioschi biometrici sono già operativi negli aeroporti di Basilea-Mulhouse e Ginevra; Zurigo e i valichi minori seguiranno entro il 9 aprile 2026. I viaggiatori extra-UE/AELE avranno impronte digitali e immagini facciali rilevate al primo ingresso, creando un archivio digitale riutilizzabile. KPMG consiglia alle aziende di informare i dipendenti sui possibili tempi di attesa durante il periodo di avvio e sull’app Travel to Europe per la pre-registrazione, che può ridurre i tempi di controllo all’arrivo.
Per quanto riguarda le quote, il Consiglio Federale svizzero ha confermato il tetto invariato di 8.500 permessi a lungo termine per cittadini non UE (4.000 permessi L e 4.500 permessi B) e quote separate per i fornitori di servizi britannici, offrendo così una prevedibilità preziosa per i modelli di staffing multinazionali in un mercato del lavoro competitivo. Nel frattempo, i cittadini croati godono ora della piena libertà di movimento dopo che Berna, a gennaio, ha deciso di non attivare la clausola di salvaguardia, eliminando l’ultima restrizione basata sulle quote all’interno dell’UE-27.
Infine, il Flash Alert ricorda che lo status di protezione temporanea S per i profughi ucraini è stato prorogato fino al 4 marzo 2027 e che l’Accordo sulla Mobilità dei Servizi con il Regno Unito è stato esteso fino al 2029, mantenendo la popolare modalità di notifica “90 giorni per anno solare” per i fornitori britannici di servizi a breve termine.
Nel complesso, questi aggiornamenti richiedono un immediato aggiornamento delle politiche interne alle funzioni di mobilità, reclutamento e viaggi. Le aziende sono invitate a verificare i trasferimenti imminenti per la copertura della Stellenmeldepflicht, a prevedere tempi supplementari per le prime entrate EES e a monitorare l’utilizzo delle quote, soprattutto nei cantoni ad alto volume come Zurigo e Vaud, prima dell’inizio della stagione di assunzioni estive.