
In un importante impulso alla ripresa dei viaggi post-pandemia, il Ministero degli Affari Esteri cinese ha aggiunto il Canada alla lista di 51 paesi i cui cittadini possono entrare nella Cina continentale senza visto per un massimo di 30 giorni. La misura, entrata in vigore il 17 febbraio 2026 e ufficialmente annunciata il 5 marzo 2026, elimina la tassa di 140 dollari canadesi per il visto e il lungo processo di richiesta che aveva frenato la domanda canadese dal 2020.
Secondo la nuova politica, i titolari di passaporto canadese ordinario possono entrare attraverso qualsiasi porto aereo, terrestre o marittimo, effettuare viaggi multipli fino al 31 dicembre 2026 e partecipare a turismo, incontri d’affari, visite familiari o transito. Rimangono esclusi lavoro retribuito e studio, e ogni soggiorno non può superare i 30 giorni consecutivi. I viaggiatori devono comunque completare la dichiarazione sanitaria elettronica cinese entro 48 ore dall’arrivo e avere un passaporto valido per almeno sei mesi.
Per le aziende canadesi, l’annuncio rappresenta una notizia positiva: nel 2025 la Cina è stata il secondo partner commerciale per merci del Canada, ma i viaggi d’affari erano ancora circa il 55% inferiori ai livelli del 2019 a causa delle difficoltà legate ai visti. Air Canada e WestJet hanno già annunciato revisioni dei programmi per l’estate 2026, mentre gli organizzatori di conferenze a Pechino, Shanghai e Shenzhen segnalano un aumento delle iscrizioni di delegati canadesi.
La decisione segue la visita del Primo Ministro Mark Carney a Pechino nel gennaio 2026, durante la quale entrambi i governi si sono impegnati a “normalizzare i viaggi bidirezionali”. Inoltre, il Canada si posiziona così davanti agli Stati Uniti, i cui cittadini necessitano ancora di un visto per la maggior parte dei soggiorni brevi.
I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero aggiornare immediatamente le linee guida per l’ingresso, ricordare al personale che l’esenzione non copre il lavoro retribuito e prevedere tempi più lunghi per il rinnovo del passaporto, dato il ciclo di validità di 10 anni in Canada.
Guardando al futuro, gli osservatori monitoreranno se Pechino estenderà l’esenzione oltre la scadenza del 31 dicembre 2026 e se Ottawa risponderà con e-visti o riduzioni delle tariffe per i visitatori cinesi. Per ora, però, turisti, dirigenti e familiari canadesi possono tornare in Cina senza l’ostacolo burocratico che ha tenuto molti lontani negli ultimi sei anni.
Secondo la nuova politica, i titolari di passaporto canadese ordinario possono entrare attraverso qualsiasi porto aereo, terrestre o marittimo, effettuare viaggi multipli fino al 31 dicembre 2026 e partecipare a turismo, incontri d’affari, visite familiari o transito. Rimangono esclusi lavoro retribuito e studio, e ogni soggiorno non può superare i 30 giorni consecutivi. I viaggiatori devono comunque completare la dichiarazione sanitaria elettronica cinese entro 48 ore dall’arrivo e avere un passaporto valido per almeno sei mesi.
Per le aziende canadesi, l’annuncio rappresenta una notizia positiva: nel 2025 la Cina è stata il secondo partner commerciale per merci del Canada, ma i viaggi d’affari erano ancora circa il 55% inferiori ai livelli del 2019 a causa delle difficoltà legate ai visti. Air Canada e WestJet hanno già annunciato revisioni dei programmi per l’estate 2026, mentre gli organizzatori di conferenze a Pechino, Shanghai e Shenzhen segnalano un aumento delle iscrizioni di delegati canadesi.
La decisione segue la visita del Primo Ministro Mark Carney a Pechino nel gennaio 2026, durante la quale entrambi i governi si sono impegnati a “normalizzare i viaggi bidirezionali”. Inoltre, il Canada si posiziona così davanti agli Stati Uniti, i cui cittadini necessitano ancora di un visto per la maggior parte dei soggiorni brevi.
I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero aggiornare immediatamente le linee guida per l’ingresso, ricordare al personale che l’esenzione non copre il lavoro retribuito e prevedere tempi più lunghi per il rinnovo del passaporto, dato il ciclo di validità di 10 anni in Canada.
Guardando al futuro, gli osservatori monitoreranno se Pechino estenderà l’esenzione oltre la scadenza del 31 dicembre 2026 e se Ottawa risponderà con e-visti o riduzioni delle tariffe per i visitatori cinesi. Per ora, però, turisti, dirigenti e familiari canadesi possono tornare in Cina senza l’ostacolo burocratico che ha tenuto molti lontani negli ultimi sei anni.
Fonte: Air Traveler Club
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