
Dati interni di Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC), ottenuti tramite una richiesta di Accesso all’Informazione, rivelano che tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026 scadranno 314.538 permessi di lavoro temporanei, la più grande ondata di scadenze trimestrali nella storia canadese. I numeri, diffusi da Immigration News Canada il 5 marzo 2026, riguardano principalmente titolari di Permessi di Lavoro Post-Laurea (PGWP) e Permessi di Lavoro Aperto per Coniugi (SOWP) emessi durante il periodo di ripresa post-pandemica 2023-24. In gioco c’è lo status legale di centinaia di migliaia di lavoratori in tutte le province. Se i titolari non presenteranno domanda di rinnovo o di residenza permanente prima della data di scadenza indicata, perderanno lo status legale, costringendo i datori di lavoro a rescindere i contratti e esponendo gli individui a possibili espulsioni. I tempi di elaborazione IRCC per le estensioni di permessi di lavoro in Canada sono già saliti a una media di 258 giorni, il 40% in più rispetto a un anno fa, alimentando il timore che anche le domande presentate in tempo possano lasciare i lavoratori in una situazione di incertezza. I datori di lavoro multinazionali si preparano a possibili disagi. Solo il settore tecnologico impiega circa 42.000 titolari di PGWP; anche l’edilizia e la sanità dipendono fortemente da lavoratori con permessi aperti. Le aziende stanno accelerando nell’emissione di nuove offerte di lavoro per supportare domande di Valutazione dell’Impatto sul Mercato del Lavoro (LMIA) o nomination provinciali, ma l’aumento delle richieste sta mettendo sotto pressione le risorse umane e i consulenti legali specializzati. Gli analisti politici sottolineano che questo picco di scadenze non è casuale. Il Piano per i Livelli di Immigrazione 2026-28 di Ottawa mira a ridurre la quota di residenti non permanenti dal 7% della popolazione a meno del 5% entro il 2028. Consentire la scadenza di un ampio gruppo di permessi, senza un corrispondente aumento dei posti per la residenza permanente, crea quella che i critici definiscono una “usura programmata” dei residenti temporanei. Per il 2026 sono previsti solo 380.000 posti per la residenza permanente economica e familiare, lasciando un gap di circa un milione di persone il cui status temporaneo potrebbe terminare quest’anno. I lavoratori stranieri con scadenza a marzo hanno tre opzioni pratiche: 1) richiedere l’estensione prima della scadenza e lavorare con lo status mantenuto; 2) presentare domanda di ripristino entro 90 giorni; 3) lasciare il Canada e richiedere un nuovo permesso dall’estero. Ai datori di lavoro si consiglia di verificare immediatamente la propria forza lavoro straniera, dare priorità ai talenti altamente qualificati per i percorsi Express Entry o Provincial Nominee Program e comunicare tempistiche realistiche alle unità aziendali.
Fonte: Immigration News Canada
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