
Gravi congestioni nel traffico aereo il 10 marzo 2026 hanno costretto le compagnie aeree operanti a Zurigo, Ginevra, Basilea e Berna a cancellare 18 voli e ritardarne altri 146, lasciando migliaia di passeggeri alla ricerca di alternative e mettendo a rischio incontri di lavoro cruciali. I dati raccolti da FlightAware e riportati dal portale di settore Travel & Tour World mostrano che l’aeroporto di Zurigo Kloten ha registrato 84 ritardi e 10 cancellazioni entro metà pomeriggio, mentre Ginevra Cointrin ha segnato 66 ritardi e otto cancellazioni. Swiss International Air Lines, easyJet, Lufthansa e Air France sono state le più colpite, anche se gli effetti a catena si sono estesi alle reti Star Alliance e Oneworld, con connessioni mancate in tutta Europa.
Le autorità aeroportuali hanno attribuito la situazione a una combinazione di fattori: carenze di personale tra i controllori del traffico aereo a causa di un picco di influenza invernale, nebbia mattutina che ha ridotto la capacità delle piste e ripercussioni da uno sciopero nel nord Italia che ha deviato traffico extra nello spazio aereo svizzero. Con la stagione di trasferimenti sciistici al culmine, la congestione ha rapidamente sovraccaricato le infrastrutture a terra; le code di taxi si sono estese sulle strade di accesso e i gestori ferroviari hanno aggiunto carrozze extra tra aeroporti e centri urbani.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un chiaro monito: la reputazione della Svizzera per l’efficienza impeccabile non è immune a shock sistemici paneuropei. Le aziende hanno segnalato scadenze di offerte mancate, riunioni del consiglio rinviate e programmi di inserimento per espatriati compromessi. Diverse multinazionali hanno attivato piani di emergenza, spostando i viaggiatori sulla rete ferroviaria ad alta velocità, stipulando contratti per day-room in hotel vicino agli aeroporti e applicando clausole di lavoro da remoto.
Le compagnie aeree hanno offerto voucher di assistenza obbligatori dall’UE e riprenotazioni, ma i difensori dei diritti dei passeggeri hanno evidenziato lacune emergenti, dato che il nuovo fitto calendario estivo rende difficile la riprotezione nello stesso giorno. I consulenti per i rischi di viaggio consigliano alle aziende di mappare i movimenti del personale critico rispetto ai punti di strozzatura del controllo del traffico aereo e di considerare le navette ferroviarie Zurigo–Milano o Ginevra–Lione come valide alternative.
I funzionari del turismo svizzero temono danni reputazionali a un mese dal lancio completo del Sistema biometrico di Entrata/Uscita dell’UE, che dovrebbe rallentare ulteriormente il flusso alle frontiere. Hanno chiesto un’analisi congiunta con skyguide (il controllo del traffico aereo svizzero) e i partner delle compagnie aeree per rafforzare la resilienza in vista del traffico pasquale.
Le autorità aeroportuali hanno attribuito la situazione a una combinazione di fattori: carenze di personale tra i controllori del traffico aereo a causa di un picco di influenza invernale, nebbia mattutina che ha ridotto la capacità delle piste e ripercussioni da uno sciopero nel nord Italia che ha deviato traffico extra nello spazio aereo svizzero. Con la stagione di trasferimenti sciistici al culmine, la congestione ha rapidamente sovraccaricato le infrastrutture a terra; le code di taxi si sono estese sulle strade di accesso e i gestori ferroviari hanno aggiunto carrozze extra tra aeroporti e centri urbani.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un chiaro monito: la reputazione della Svizzera per l’efficienza impeccabile non è immune a shock sistemici paneuropei. Le aziende hanno segnalato scadenze di offerte mancate, riunioni del consiglio rinviate e programmi di inserimento per espatriati compromessi. Diverse multinazionali hanno attivato piani di emergenza, spostando i viaggiatori sulla rete ferroviaria ad alta velocità, stipulando contratti per day-room in hotel vicino agli aeroporti e applicando clausole di lavoro da remoto.
Le compagnie aeree hanno offerto voucher di assistenza obbligatori dall’UE e riprenotazioni, ma i difensori dei diritti dei passeggeri hanno evidenziato lacune emergenti, dato che il nuovo fitto calendario estivo rende difficile la riprotezione nello stesso giorno. I consulenti per i rischi di viaggio consigliano alle aziende di mappare i movimenti del personale critico rispetto ai punti di strozzatura del controllo del traffico aereo e di considerare le navette ferroviarie Zurigo–Milano o Ginevra–Lione come valide alternative.
I funzionari del turismo svizzero temono danni reputazionali a un mese dal lancio completo del Sistema biometrico di Entrata/Uscita dell’UE, che dovrebbe rallentare ulteriormente il flusso alle frontiere. Hanno chiesto un’analisi congiunta con skyguide (il controllo del traffico aereo svizzero) e i partner delle compagnie aeree per rafforzare la resilienza in vista del traffico pasquale.
Fonte: Travel & Tour World
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