
I viaggiatori britannici diretti in Svizzera devono affrontare nuove difficoltà di conformità dopo che l'Ufficio per gli Affari Esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo del Regno Unito (FCDO) ha emesso un avviso di viaggio aggiornato il 10 marzo 2026. Il comunicato evidenzia due cambiamenti imminenti che i responsabili della mobilità devono considerare nella pianificazione dei viaggi:
1. Regole sulla validità del passaporto – I passaporti britannici devono essere stati emessi negli ultimi 10 anni e avere una validità residua di almeno tre mesi oltre la data di uscita dall’area Schengen. Le compagnie aeree saranno obbligate a negare l’imbarco ai passeggeri che non rispettano questa nuova normativa più restrittiva.
2. Sistema di Entrata/Uscita (EES) – Dal 10 aprile 2026, la Svizzera e la maggior parte degli altri Stati Schengen sostituiranno il controllo passaporti con timbri a inchiostro con una registrazione biometrica (impronte digitali e immagine facciale) e un calcolo automatico del soggiorno di 90/180 giorni. Gli agenti di frontiera potranno vedere in tempo reale quanto tempo un visitatore non UE ha già trascorso nell’area Schengen e se ha superato i limiti di permanenza in viaggi precedenti.
Sebbene la Svizzera abbia sperimentato l’EES a Basilea e Ginevra lo scorso ottobre, estendendolo all’aeroporto di Zurigo a novembre, l’entrata in vigore di aprile dovrebbe causare code più lunghe durante le prime registrazioni. L’avviso invita i viaggiatori ad arrivare con anticipo, aspettarsi congestioni alle corsie non UE e verificare in anticipo i requisiti di check-in delle compagnie aeree, che saranno soggette a nuove sanzioni per il trasporto di passeggeri non conformi.
Per le aziende, il rischio più immediato è il superamento involontario del limite di permanenza. I viaggiatori giornalieri che attraversano la frontiera per riunioni in Francia o Germania e poi rientrano in Svizzera vedranno ogni movimento di frontiera registrato. I team di mobilità sono invitati a controllare gli storici di viaggio e a introdurre calcolatori automatici dei giorni Schengen per evitare sanzioni che possono includere divieti di ingresso pluriennali.
Le autorità svizzere stanno sincronizzando l’EES con il futuro programma di identità elettronica del Paese, ora posticipato a dicembre 2026, che permetterà a residenti e viaggiatori frequenti di conservare le credenziali in un portafoglio digitale. Fino ad allora, i chioschi biometrici e i controlli manuali opereranno in parallelo.
Gli esperti legali sottolineano che i titolari di permessi di lavoro sono esentati dal limite 90/180 giorni, ma devono portare con sé la carta di soggiorno svizzera durante il transito in altri Stati Schengen. La mancata esibizione potrebbe generare falsi allarmi di “soggiorno oltre il limite” nel sistema.
A medio termine, l’EES promette passaggi di frontiera più rapidi e senza carta una volta superato il backlog iniziale. Le aziende sono quindi invitate a informare il personale tempestivamente, prevedere margini di tempo tra voli in coincidenza e aggiornare le politiche di viaggio per adeguarsi al nuovo requisito stringente sulla validità del passaporto.
1. Regole sulla validità del passaporto – I passaporti britannici devono essere stati emessi negli ultimi 10 anni e avere una validità residua di almeno tre mesi oltre la data di uscita dall’area Schengen. Le compagnie aeree saranno obbligate a negare l’imbarco ai passeggeri che non rispettano questa nuova normativa più restrittiva.
2. Sistema di Entrata/Uscita (EES) – Dal 10 aprile 2026, la Svizzera e la maggior parte degli altri Stati Schengen sostituiranno il controllo passaporti con timbri a inchiostro con una registrazione biometrica (impronte digitali e immagine facciale) e un calcolo automatico del soggiorno di 90/180 giorni. Gli agenti di frontiera potranno vedere in tempo reale quanto tempo un visitatore non UE ha già trascorso nell’area Schengen e se ha superato i limiti di permanenza in viaggi precedenti.
Sebbene la Svizzera abbia sperimentato l’EES a Basilea e Ginevra lo scorso ottobre, estendendolo all’aeroporto di Zurigo a novembre, l’entrata in vigore di aprile dovrebbe causare code più lunghe durante le prime registrazioni. L’avviso invita i viaggiatori ad arrivare con anticipo, aspettarsi congestioni alle corsie non UE e verificare in anticipo i requisiti di check-in delle compagnie aeree, che saranno soggette a nuove sanzioni per il trasporto di passeggeri non conformi.
Per le aziende, il rischio più immediato è il superamento involontario del limite di permanenza. I viaggiatori giornalieri che attraversano la frontiera per riunioni in Francia o Germania e poi rientrano in Svizzera vedranno ogni movimento di frontiera registrato. I team di mobilità sono invitati a controllare gli storici di viaggio e a introdurre calcolatori automatici dei giorni Schengen per evitare sanzioni che possono includere divieti di ingresso pluriennali.
Le autorità svizzere stanno sincronizzando l’EES con il futuro programma di identità elettronica del Paese, ora posticipato a dicembre 2026, che permetterà a residenti e viaggiatori frequenti di conservare le credenziali in un portafoglio digitale. Fino ad allora, i chioschi biometrici e i controlli manuali opereranno in parallelo.
Gli esperti legali sottolineano che i titolari di permessi di lavoro sono esentati dal limite 90/180 giorni, ma devono portare con sé la carta di soggiorno svizzera durante il transito in altri Stati Schengen. La mancata esibizione potrebbe generare falsi allarmi di “soggiorno oltre il limite” nel sistema.
A medio termine, l’EES promette passaggi di frontiera più rapidi e senza carta una volta superato il backlog iniziale. Le aziende sono quindi invitate a informare il personale tempestivamente, prevedere margini di tempo tra voli in coincidenza e aggiornare le politiche di viaggio per adeguarsi al nuovo requisito stringente sulla validità del passaporto.
Fonte: Schengen Travel News
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