
Il Ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti (MoFA) ha definito pubblicamente, nella serata del 19 marzo, gli attacchi missilistici e con droni iraniani contro gli Emirati come “attacchi terroristici” e ha promesso di “adottare tutte le misure necessarie per proteggere residenti, visitatori e infrastrutture critiche”. In termini pratici, questa nuova definizione consente alle agenzie di sicurezza di applicare la Legge Federale per il Contrasto al Terrorismo, conferendo alle autorità di frontiera e dell'aviazione poteri più ampi per controllare viaggiatori, merci e dispositivi elettronici.
Gli agenti all’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) e a quello di Abu Dhabi (AUH) hanno iniziato controlli secondari sui passeggeri in arrivo o in transito da aree ad alto rischio, mentre il controllo anticipato delle informazioni sui passeggeri è stato esteso a tutte le compagnie aeree che utilizzano lo spazio aereo emiratino. Le spedizioni merci vengono ora indirizzate verso ulteriori postazioni di ispezione a raggi X, con un aumento di 1-2 ore nei tempi medi di sdoganamento per le spedizioni espresse.
I funzionari del MoFA hanno sottolineato che i programmi di visto all’arrivo e di e-visa proseguono senza interruzioni, ma i datori di lavoro multinazionali hanno già avvisato il personale di aspettarsi code più lunghe e di prevedere tempi di sosta maggiori. Diversi responsabili dei viaggi aziendali hanno riferito a Global Mobility News di aver temporaneamente deviato i movimenti prioritari attraverso Muscat e Doha per ridurre il rischio di ritardi.
Questa designazione apre anche la possibilità di attivare meccanismi di compensazione per le imprese nell’ambito del quadro emiratino di “Forza Maggiore per Emergenze Nazionali”, consentendo potenzialmente alle aziende di richiedere un rimborso parziale per i costi sostenuti a causa di deviazioni obbligatorie o soggiorni in hotel. Tuttavia, i consulenti legali avvertono che le richieste devono essere presentate entro 30 giorni e supportate da documenti di immigrazione timbrati.
Per gli espatriati e i viaggiatori frequenti il consiglio immediato è semplice: arrivare prima in aeroporto, portare con sé itinerari stampati che mostrino le connessioni successive e assicurarsi che i dispositivi mobili possano essere sbloccati per l’ispezione. Sebbene i controlli aggiuntivi possano rallentare i viaggi, è improbabile che scoraggino l’elevato flusso di traffico previsto per le vacanze di Eid, che raggiungerà il picco questo fine settimana.
Gli agenti all’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) e a quello di Abu Dhabi (AUH) hanno iniziato controlli secondari sui passeggeri in arrivo o in transito da aree ad alto rischio, mentre il controllo anticipato delle informazioni sui passeggeri è stato esteso a tutte le compagnie aeree che utilizzano lo spazio aereo emiratino. Le spedizioni merci vengono ora indirizzate verso ulteriori postazioni di ispezione a raggi X, con un aumento di 1-2 ore nei tempi medi di sdoganamento per le spedizioni espresse.
I funzionari del MoFA hanno sottolineato che i programmi di visto all’arrivo e di e-visa proseguono senza interruzioni, ma i datori di lavoro multinazionali hanno già avvisato il personale di aspettarsi code più lunghe e di prevedere tempi di sosta maggiori. Diversi responsabili dei viaggi aziendali hanno riferito a Global Mobility News di aver temporaneamente deviato i movimenti prioritari attraverso Muscat e Doha per ridurre il rischio di ritardi.
Questa designazione apre anche la possibilità di attivare meccanismi di compensazione per le imprese nell’ambito del quadro emiratino di “Forza Maggiore per Emergenze Nazionali”, consentendo potenzialmente alle aziende di richiedere un rimborso parziale per i costi sostenuti a causa di deviazioni obbligatorie o soggiorni in hotel. Tuttavia, i consulenti legali avvertono che le richieste devono essere presentate entro 30 giorni e supportate da documenti di immigrazione timbrati.
Per gli espatriati e i viaggiatori frequenti il consiglio immediato è semplice: arrivare prima in aeroporto, portare con sé itinerari stampati che mostrino le connessioni successive e assicurarsi che i dispositivi mobili possano essere sbloccati per l’ispezione. Sebbene i controlli aggiuntivi possano rallentare i viaggi, è improbabile che scoraggino l’elevato flusso di traffico previsto per le vacanze di Eid, che raggiungerà il picco questo fine settimana.
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