
Delta Air Lines ha preso una posizione insolita nella vicenda dello shutdown il 24 marzo, annunciando che i membri del Congresso non potranno più saltare le code standard della TSA mentre migliaia di lavoratori aeroportuali federali restano senza stipendio. Il cambio di politica — segnalato per la prima volta in un aggiornamento della voce Wikipedia “Shutdown del governo federale USA 2026” — implica che legislatori e loro staff dovranno ora affrontare le stesse attese dei passeggeri comuni negli aeroporti serviti da Delta negli Stati Uniti. La compagnia aerea ha spiegato che la mossa mira a “mettere in luce l’impatto reale del blocco legislativo”, dopo che in alcuni aeroporti il tasso di assenze tra gli addetti ai controlli TSA ha raggiunto il 55%. La decisione di Delta segue una crescente ondata di critiche sui social media per le immagini di politici che utilizzano corsie preferenziali mentre i viaggiatori d’affari perdevano i voli. Praticamente, il cambiamento è simbolico — il privilegio congressuale riguardava principalmente Washington Reagan e Atlanta — ma sottolinea la frustrazione delle compagnie aeree. Il gruppo di settore Airlines for America stima che le compagnie stiano perdendo 40 milioni di dollari al giorno tra riprenotazioni, compensazioni e costi per gestire i ritardi. I programmi di mobilità devono aspettarsi tempi di transito più lunghi per il personale con credenziali di scorta congressuale (ad esempio, team di lobbying). Più in generale, il gesto segnala che le compagnie aeree USA potrebbero adottare ulteriori misure rivolte ai consumatori — come la pubblicazione in tempo reale dei tempi di attesa ai controlli — per fare pressione su Washington. I viaggiatori sono invitati a monitorare gli avvisi delle compagnie e a prevedere tempi extra fino al ripristino dei finanziamenti del DHS.