
La più grande compagnia aerea indiana, IndiGo, ha inaugurato il 29 marzo un servizio quotidiano con A320neo tra Kolkata e Shanghai, la sua prima connessione diretta con la capitale commerciale della Cina continentale. Questa iniziativa amplia la presenza di IndiGo in Cina a 21 voli settimanali, offrendo agli esportatori dell’India orientale un collegamento nello stesso giorno con il Delta del Fiume Yangtze, sede di migliaia di stabilimenti produttivi con investimenti esteri.
Per i viaggiatori d’affari, l’orario è studiato con partenze in tarda serata da Kolkata e ritorni a metà mattina da Shanghai, permettendo due intere giornate lavorative senza notti extra in hotel. Biglietti combinati da nove metropoli indiane alimenteranno il servizio, rispondendo a una domanda crescente dopo anni di capacità bilaterale limitata.
I volumi commerciali tra i due Paesi hanno superato i 136 miliardi di dollari nel 2025, e aziende di settori che vanno dall’elettronica alla chimica hanno chiesto collegamenti diretti per ridurre i tempi di transito via Bangkok o Singapore. Vinay Malhotra, responsabile vendite globali di IndiGo, ha dichiarato che la rotta “aprirà nuove opportunità di scambio commerciale, turistico e accademico”.
I responsabili dei viaggi noteranno però che le compagnie indiane non hanno ancora partner in code-share per voli domestici cinesi, quindi la connettività interna dipenderà da accordi interline o biglietti separati, un ambito con potenziale per future collaborazioni se il traffico crescerà.
Con la capacità limitata dei concorrenti indiani full-service a causa di carenze di flotte, la spinta aggressiva di IndiGo verso la Cina potrebbe influenzare le tariffe di mercato. Le multinazionali con attività in entrambi i Paesi dovrebbero rivedere le proprie politiche di viaggio per sfruttare la nuova opzione diretta, che riduce i tempi di viaggio di 3-5 ore rispetto alle alternative con scalo.
Per i viaggiatori d’affari, l’orario è studiato con partenze in tarda serata da Kolkata e ritorni a metà mattina da Shanghai, permettendo due intere giornate lavorative senza notti extra in hotel. Biglietti combinati da nove metropoli indiane alimenteranno il servizio, rispondendo a una domanda crescente dopo anni di capacità bilaterale limitata.
I volumi commerciali tra i due Paesi hanno superato i 136 miliardi di dollari nel 2025, e aziende di settori che vanno dall’elettronica alla chimica hanno chiesto collegamenti diretti per ridurre i tempi di transito via Bangkok o Singapore. Vinay Malhotra, responsabile vendite globali di IndiGo, ha dichiarato che la rotta “aprirà nuove opportunità di scambio commerciale, turistico e accademico”.
I responsabili dei viaggi noteranno però che le compagnie indiane non hanno ancora partner in code-share per voli domestici cinesi, quindi la connettività interna dipenderà da accordi interline o biglietti separati, un ambito con potenziale per future collaborazioni se il traffico crescerà.
Con la capacità limitata dei concorrenti indiani full-service a causa di carenze di flotte, la spinta aggressiva di IndiGo verso la Cina potrebbe influenzare le tariffe di mercato. Le multinazionali con attività in entrambi i Paesi dovrebbero rivedere le proprie politiche di viaggio per sfruttare la nuova opzione diretta, che riduce i tempi di viaggio di 3-5 ore rispetto alle alternative con scalo.
Fonte: NewsBytes
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