
I turisti britannici diretti in Belgio e nel resto dell’Europa continentale per Pasqua devono prepararsi a una vera “agonia alle code di frontiera”, titolava il Daily Star il 1° aprile. Citando dati di prova belgi e briefing degli operatori dei traghetti britannici, il giornale avverte che il Sistema di Entrata-Uscita dell’UE potrebbe raddoppiare i tempi di controllo nei porti e aeroporti del Canale della Manica, con attese previste fino a due ore a Bruxelles-Midi Eurostar e fino a quattro ore a Dover. L’allarme segue una simulazione al terminal Eurotunnel di Coquelles, dove polizia belga e francese hanno processato solo 180 auto all’ora invece delle consuete 400. Le compagnie di traghetti DFDS e P&O hanno dichiarato al tabloid che potrebbero introdurre limiti di chiusura delle vendite dei biglietti in caso di congestione critica. In Belgio, il tour operator Sunweb ha già dirottato alcuni voli charter da Bruxelles a Lille per creare margini di sicurezza, mentre l’Associazione Belga di Hotel e Ristoranti teme cancellazioni dell’ultimo minuto se la copertura mediatica scoraggerà i viaggiatori. Le autorità belghe definiscono i titoli sensazionalistici, ma ammettono che la settimana di Pasqua, coincidente con l’attivazione del sistema EES, rappresenta un “test di stress” per le infrastrutture. Invitano i passeggeri a completare la preregistrazione tramite la prossima app mobile dell’UE non appena sarà disponibile. Per i responsabili della mobilità aziendale, la situazione sottolinea l’importanza di monitorare i punti critici lungo il Canale. Il personale con appuntamenti urgenti a Bruxelles dovrebbe valutare di partire con un giorno di anticipo o di ricorrere a soluzioni virtuali fino a quando il traffico non si stabilizzerà.
Fonte: Daily Star