
La Germania ha compiuto un passo avanti per allineare le proprie norme nazionali su asilo e migrazione alla recente riforma del Sistema Europeo Comune di Asilo (SECA). Due disegni di legge omnibus – il GEAS-Anpassungsgesetz e il GEAS-Anpassungsfolgegesetz – sono stati approvati dal Bundestag il 27 febbraio 2026 e trasmessi formalmente al Bundesrat come Drucksachen 121/26 e 122/26. Poiché modificano la legge sull’asilo, il Registro Centrale degli Stranieri (AZRG) e la legge sulle prestazioni per richiedenti asilo, richiedono il consenso del Bundesrat. Il termine per la decisione è fissato al 27 marzo 2026, quindi la camera alta deve esprimersi nella seduta plenaria odierna.
I due pacchetti recepiscono gli elementi chiave del patto europeo che entrerà in vigore il 12 giugno 2026, tra cui il controllo obbligatorio alle frontiere, procedure di Dublino semplificate e nuovi meccanismi di solidarietà. Per gli operatori, la novità più immediata riguarda la revisione delle regole sulla condivisione dei dati: l’AZRG sarà modificato per consentire a centri per l’impiego, servizi sociali e uffici per la tutela dei minori di ricevere automaticamente informazioni aggiornate sullo status dei richiedenti. Nuove disposizioni transitorie chiariscono come saranno codificati i casi “storici” aperti prima del 12 giugno, un tema su cui i responsabili della protezione dati avevano segnalato il rischio di blocchi nei sistemi informatici.
Altro punto cruciale per i responsabili della mobilità internazionale è l’articolo 3 del secondo disegno di legge, che estende la copertura sanitaria obbligatoria ai minori richiedenti asilo e garantisce la continuità delle cure al raggiungimento della maggiore età. Le imprese sostengono che un accesso prevedibile all’assistenza sanitaria favorisca l’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro durante l’iter di asilo.
La Commissione Affari Interni del Bundesrat ha raccomandato l’approvazione, ma Baviera e Sassonia hanno espresso riserve sul riparto dei costi delle prestazioni sociali. Si attende un compromesso che leghi il sostegno finanziario federale al numero effettivo di richiedenti ospitati da ciascun Land.
Se il Bundesrat darà il via libera oggi, il governo punta a pubblicare le leggi nel Bundesgesetzblatt entro metà aprile, lasciando meno di due mesi a autorità federali e regionali per emanare i regolamenti attuativi e aggiornare i software di gestione dei casi. Le aziende che trasferiscono personale in Germania dovranno quindi prepararsi a nuovi moduli di registrazione e a tempi più stretti per la raccolta dei dati biometrici alle frontiere. Non adeguarsi alle nuove procedure potrebbe causare ritardi nei permessi di soggiorno o il rifiuto dei piani di viaggio una volta che il sistema europeo entrerà in funzione questa estate.
I due pacchetti recepiscono gli elementi chiave del patto europeo che entrerà in vigore il 12 giugno 2026, tra cui il controllo obbligatorio alle frontiere, procedure di Dublino semplificate e nuovi meccanismi di solidarietà. Per gli operatori, la novità più immediata riguarda la revisione delle regole sulla condivisione dei dati: l’AZRG sarà modificato per consentire a centri per l’impiego, servizi sociali e uffici per la tutela dei minori di ricevere automaticamente informazioni aggiornate sullo status dei richiedenti. Nuove disposizioni transitorie chiariscono come saranno codificati i casi “storici” aperti prima del 12 giugno, un tema su cui i responsabili della protezione dati avevano segnalato il rischio di blocchi nei sistemi informatici.
Altro punto cruciale per i responsabili della mobilità internazionale è l’articolo 3 del secondo disegno di legge, che estende la copertura sanitaria obbligatoria ai minori richiedenti asilo e garantisce la continuità delle cure al raggiungimento della maggiore età. Le imprese sostengono che un accesso prevedibile all’assistenza sanitaria favorisca l’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro durante l’iter di asilo.
La Commissione Affari Interni del Bundesrat ha raccomandato l’approvazione, ma Baviera e Sassonia hanno espresso riserve sul riparto dei costi delle prestazioni sociali. Si attende un compromesso che leghi il sostegno finanziario federale al numero effettivo di richiedenti ospitati da ciascun Land.
Se il Bundesrat darà il via libera oggi, il governo punta a pubblicare le leggi nel Bundesgesetzblatt entro metà aprile, lasciando meno di due mesi a autorità federali e regionali per emanare i regolamenti attuativi e aggiornare i software di gestione dei casi. Le aziende che trasferiscono personale in Germania dovranno quindi prepararsi a nuovi moduli di registrazione e a tempi più stretti per la raccolta dei dati biometrici alle frontiere. Non adeguarsi alle nuove procedure potrebbe causare ritardi nei permessi di soggiorno o il rifiuto dei piani di viaggio una volta che il sistema europeo entrerà in funzione questa estate.
Fonte: Bundesrat Drucksache 122/26