
Il Principato di Andorra ha siglato un accordo su misura con l’Unione Europea per la gestione delle frontiere, che gli permetterà di mantenere i controlli leggeri attuali con i vicini Francia e Spagna anche dopo l’entrata in vigore obbligatoria del Sistema di Entrata/Uscita (EES) prevista per il 10 aprile. Ieri, il Primo Ministro Xavier Espot e la Ministra degli Esteri Imma Tor hanno presentato l’intesa ad Andorra la Vella.
Poiché Andorra non fa parte di Schengen, i viaggiatori tecnicamente entrano nell’UE quando attraversano la Francia tramite il Pas de la Casa o il tunnel del Port d’Envalira. Con il nuovo accordo, cittadini e residenti legali andorrani continueranno a transitare senza la registrazione biometrica sistematica, evitando quello che le autorità definiscono un “probabile collasso” delle infrastrutture stradali montane durante i picchi stagionali di sci e turismo estivo.
Per le autorità francesi, questa deroga elimina la necessità di installare ulteriori chioschi ai posti di frontiera remoti dei Pirenei e previene ingorghi che potrebbero riversarsi nella regione dell’Occitania. I turisti provenienti da paesi terzi, invece, dovranno comunque completare le procedure EES al loro primo ingresso nell’area Schengen, di solito negli aeroporti di Tolosa o Barcellona, prima di entrare in Andorra.
L’accordo è in attesa di firma da parte del Consiglio UE, ma secondo i negoziatori andorrani dovrebbe entrare in vigore “entro pochi mesi”. I lavoratori frontalieri francesi impiegati nei settori del commercio e dell’ospitalità in Andorra non dovrebbero vedere variazioni nei tempi di spostamento, mentre le aziende di logistica che trasportano merci tra Tolosa e Andorra potranno mantenere gli attuali programmi di consegna.
I responsabili dei viaggi che organizzano soggiorni incentive nelle località sciistiche andorrane sono comunque invitati a ricordare ai partecipanti non appartenenti all’UE che il tempo trascorso in Andorra viene conteggiato nel limite di 90/180 giorni previsto dall’area Schengen una volta rientrati in Francia.
Poiché Andorra non fa parte di Schengen, i viaggiatori tecnicamente entrano nell’UE quando attraversano la Francia tramite il Pas de la Casa o il tunnel del Port d’Envalira. Con il nuovo accordo, cittadini e residenti legali andorrani continueranno a transitare senza la registrazione biometrica sistematica, evitando quello che le autorità definiscono un “probabile collasso” delle infrastrutture stradali montane durante i picchi stagionali di sci e turismo estivo.
Per le autorità francesi, questa deroga elimina la necessità di installare ulteriori chioschi ai posti di frontiera remoti dei Pirenei e previene ingorghi che potrebbero riversarsi nella regione dell’Occitania. I turisti provenienti da paesi terzi, invece, dovranno comunque completare le procedure EES al loro primo ingresso nell’area Schengen, di solito negli aeroporti di Tolosa o Barcellona, prima di entrare in Andorra.
L’accordo è in attesa di firma da parte del Consiglio UE, ma secondo i negoziatori andorrani dovrebbe entrare in vigore “entro pochi mesi”. I lavoratori frontalieri francesi impiegati nei settori del commercio e dell’ospitalità in Andorra non dovrebbero vedere variazioni nei tempi di spostamento, mentre le aziende di logistica che trasportano merci tra Tolosa e Andorra potranno mantenere gli attuali programmi di consegna.
I responsabili dei viaggi che organizzano soggiorni incentive nelle località sciistiche andorrane sono comunque invitati a ricordare ai partecipanti non appartenenti all’UE che il tempo trascorso in Andorra viene conteggiato nel limite di 90/180 giorni previsto dall’area Schengen una volta rientrati in Francia.
Fonte: Cadena SER
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