
Il più grande porto merci della Francia, il Porto di Marsiglia-Fos, rischia interruzioni dopo che il sindacato CGT ha indetto uno sciopero per il 31 marzo in solidarietà con i lavoratori del produttore chimico Kem One a Fos-sur-Mer. L’autorità portuale ha confermato che i picchetti potrebbero bloccare le banchine per petroliere gestite dalla controllata Fluxel, che gestisce una quota significativa delle importazioni di petrolio e prodotti chimici nel sud della Francia. Mentre i traghetti passeggeri per la Corsica e il Nord Africa dovrebbero operare regolarmente, i terminal container e Ro-ro potrebbero funzionare a capacità ridotta se gli equipaggi di rimorchiatori e ormeggi si unissero alla protesta. Per i responsabili della mobilità internazionale che devono trasferire personale o movimentare carichi di progetto verso siti industriali francesi, ogni rallentamento a Marsiglia-Fos può causare ritardi nel trasporto su gomma lungo il corridoio A7 verso Lione e nel trasporto ferroviario verso Parigi. La crisi di Kem One, scatenata dagli alti costi energetici e dalla carenza di materie prime dovuta a interruzioni nelle forniture mediorientali, ha riacceso il dibattito sul modello portuale-lavorativo francese, dove le controversie settoriali spesso sfociano in azioni più ampie nei porti. Il Ministero per la Transizione Ecologica ha inviato un mediatore, ma le associazioni imprenditoriali avvertono che anche un’interruzione di 24 ore potrebbe costare milioni in penali di stazionamento e costringere le navi a deviare verso Genova o Barcellona. I lavoratori internazionali in arrivo in Francia tramite l’aeroporto di Marsiglia Provenza dovrebbero monitorare i collegamenti di trasporto terrestre verso l’area portuale, poiché navette e taxi potrebbero restare bloccati nel traffico causato dallo sciopero. Si consiglia alle aziende di deviare le spedizioni urgenti verso i porti del nord (Le Havre, Dunkerque) o di utilizzare il trasporto aereo fino a quando la situazione lavorativa non si stabilizzerà. Lo sciopero arriva in un momento delicato: Marsiglia-Fos sta accelerando per completare la nuova tecnologia automatizzata ai varchi in vista del picco logistico della Coppa del Mondo di Rugby 2027. Un’interruzione prolungata potrebbe minare la fiducia degli investitori nei piani di espansione delle zone franche, pensate per attrarre centri di distribuzione multinazionali.
Fonte: Ports Europe