
Swiss International Air Lines (SWISS) ha annunciato che opererà 74 rotazioni aggiuntive a corto raggio tra maggio e settembre 2026, riallocando gli aeromobili messi a terra a causa della sospensione dei voli verso il Medio Oriente. La compagnia ha confermato la decisione il 1° aprile e ha reso pubblico il programma il 2 aprile. Le rotte che beneficeranno dell’aumento di capacità includono destinazioni molto richieste per turismo e affari come Málaga, Alicante, Palma di Maiorca, Porto, Atene, Salonicco, Stoccolma, Malta, Venezia, Palermo e Nizza. Inoltre, SWISS aggiungerà un secondo volo giornaliero Zurigo–Delhi fino al 31 maggio per compensare la connettività verso l’Asia normalmente garantita tramite hub del Golfo. La compagnia ha cancellato oltre 300 voli a lungo raggio verso Dubai, Tel Aviv, Abu Dhabi e altre città del Golfo e del Levante almeno fino al 24 ottobre, a causa delle restrizioni dello spazio aereo legate al conflitto in Medio Oriente. Gli aeromobili delle famiglie A320 e A330 liberati, insieme agli equipaggi, saranno riallocati su tratte intraeuropee dove la domanda stagionale è in forte crescita. SWISS sottolinea che questa strategia permetterà di mantenere i livelli complessivi di capacità, tutelare i ricavi e garantire le ore di volo dei piloti in un contesto di incertezza geopolitica. Per i travel manager aziendali, i posti aggiuntivi allevieranno i colli di bottiglia estivi su alcune delle rotte più trafficate per vacanze e conferenze in partenza da Zurigo e Ginevra. Tuttavia, i clienti con itinerari verso il Medio Oriente dovranno continuare a transitare tramite partner Star Alliance a Francoforte o Istanbul, con conseguenti maggiori costi e tempi di viaggio. I team di mobilità dovranno aggiornare gli strumenti di prenotazione per riflettere i nuovi numeri di volo (ad esempio, LX2646/2647 sulla rotta ZRH-DEL) e rivedere le politiche di acquisto anticipato di conseguenza. L’annuncio evidenzia l’agilità necessaria alle compagnie aeree per gestire la distribuzione della flotta in un contesto di rischi geopolitici mutevoli e sottolinea il ruolo della Svizzera come hub europeo chiave capace di riallocare rapidamente la capacità all’interno dell’area Schengen quando i mercati a lungo raggio diventano instabili.
Fonte: The Local Switzerland