
L’India ha completato la transizione di sei mesi dall’ormai superato modulo cartaceo di sbarco. A partire dalle 00:01 IST del 1° aprile 2026, ogni cittadino straniero — inclusi i titolari della carta Overseas Citizen of India (OCI) — dovrà compilare una “e-Arrival Card” elettronica entro 72 ore dall’arrivo. La dismissione del modulo cartaceo è stata confermata in una comunicazione del 2 aprile dall’ufficio JETRO di Nuova Delhi. Introdotta il 1° ottobre 2025 nell’ambito del programma Immigration, Visa and Foreigners Registration & Tracking (IVFRT) 2.0 del Ministero degli Interni, la carta digitale replica le informazioni precedentemente raccolte sul modulo blu: dati personali, storia recente dei viaggi, contatti locali e indirizzo in India. I viaggiatori caricano i dati tramite il portale dedicato o l’app mobile Su-Swagatam e ricevono un PDF/QR code da mostrare — su dispositivo o in formato cartaceo — durante il controllo primario. A differenza del modulo cartaceo, la e-Arrival Card è marcata temporalmente in relazione al visto del viaggiatore, offrendo agli agenti di frontiera una visibilità in tempo reale su eventuali soggiorni oltre il permesso o precedenti irregolarità. Gli operatori del settore prevedono una riduzione delle code e dell’inserimento manuale dei dati, ma avvertono che chi arriva con breve preavviso deve considerare la finestra di 72 ore per la compilazione nel processo di prenotazione. Ai datori di lavoro si consiglia di includere il link alla e-Arrival Card nei pacchetti di benvenuto e di conservare screenshot con le lettere di offerta in caso di malfunzionamenti del sistema. La novità si inserisce in un più ampio aggiornamento tecnologico delle frontiere annunciato nel bilancio FY 2026, che prevede e-gate biometrici a Delhi, Mumbai e Bengaluru e un’interfaccia API con le compagnie aeree per la pre-validazione di passaporti e visti prima della partenza. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero rivedere le policy interne per garantire la conformità ed evitare multe di INR 5.000 per mancata presentazione all’arrivo. Con l’obiettivo di triplicare il numero di turisti in ingresso a 30 milioni entro il 2030, la carta di arrivo completamente digitale rappresenta una tappa fondamentale verso un’esperienza di ingresso “senza carta e senza contatto”, allineando l’India a modelli come la SG Arrival Card di Singapore e la Digital Passenger Declaration australiana.
Fonte: JETRO Business News
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