
Travel and Tour World riporta che il 4 aprile 2026 ben 224 voli sono stati ritardati e 24 cancellati in cinque principali aeroporti canadesi — Calgary, Montreal, Toronto, Vancouver e Winnipeg — lasciando a terra centinaia di passeggeri e causando disagi a compagnie come Air Canada e WestJet. Le interruzioni, attribuite a una tempesta di neve tardiva nelle Praterie e a carenze di personale nei servizi di terra, sono iniziate nelle prime ore del mattino e si sono propagate a livello nazionale. Solo a Toronto Pearson i ritardi medi di partenza hanno raggiunto i 68 minuti, secondo i dati FlightAware citati nel rapporto. Per i viaggiatori d’affari, le coincidenze mancate hanno imposto cambi di itinerario dell’ultimo minuto, con tariffe di riprenotazione nello stesso giorno superiori a 1.200 dollari canadesi sulle rotte transcontinentali. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati ad attivare protocolli di gestione delle emergenze, inclusi blocchi flessibili di hotel e budget di servizio di emergenza (SVC). Le compagnie aeree hanno sospeso le penali per modifiche sui voli interessati fino al 6 aprile, ma i passeggeri devono riprenotare entro sette giorni. I team di mobilità che trasferiscono dipendenti questo weekend dovrebbero monitorare gli avvisi aeroportuali e valutare rotte alternative via Ottawa o Halifax, ancora poco colpite. L’episodio evidenzia l’importanza di piani di contingenza in vista della settimana di picco dei viaggi primaverili in Canada, storicamente uno dei periodi più intensi per le trasferte transfrontaliere.
Fonte: Travel and Tour World