
Il sito specializzato VisaCalm conferma nel suo riepilogo mensile che l’Australia ha silenziosamente aumentato la tariffa base per il visto Visitor (Subclass 600) da 190 a 200 AUD, a partire dal 1° aprile 2026, nell’ambito di un adeguamento all’indice dei prezzi che ha coinvolto anche il Regno Unito, con un aumento della tariffa standard per i visitatori, e gli Stati Uniti, che hanno ampliato il loro programma pilota di cauzioni per i visti. Sebbene l’incremento sia modesto, pari a 10 AUD, rappresenta un impatto significativo per le aziende che finanziano in blocco i viaggi a breve termine del personale offshore: un’impresa che invia 500 visitatori all’anno si trova ora a dover sostenere 5.000 AUD in più di costi diretti, senza considerare le commissioni sulle carte di pagamento. A differenza degli anni precedenti, il Dipartimento degli Affari Interni non ha rilasciato un comunicato stampa dedicato; la nuova tariffa è comparsa direttamente nella tabella online delle tariffe il Giovedì di Pasqua. Le agenzie di gestione viaggi (TMC) sono state avvisate solo dopo che i bot automatizzati di prenotazione hanno segnalato importi maggiori da pagare durante la riconciliazione dei pagamenti venerdì mattina. Alcuni viaggiatori che hanno completato i moduli online prima della mezzanotte del 31 marzo, ma hanno pagato il 1° aprile, riferiscono di essere stati addebitati con la nuova tariffa. L’aumento coincide con la decisione dell’Australia di uniformare le regole sui rimborsi. Secondo la nuova normativa, i richiedenti che si ritirano prima della rilevazione biometrica ricevono ora un rimborso dell’85% invece della precedente concessione fissa di 80 AUD, allineando la politica al principio del “chi usa paga” e scoraggiando le domande speculative. I team di mobilità sono invitati ad aggiornare immediatamente le previsioni di costo e a ricordare ai viaggiatori di prenotare tempestivamente gli appuntamenti biometrici: eventuali ritardi potrebbero infatti tradursi in costose nuove domande se si supera la finestra di quattro settimane tra pagamento e rilevazione biometrica.
Fonte: VisaCalm
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