
Il costo dell’Electronic Travel Authorisation (ETA) britannica – il permesso digitale ora richiesto alla maggior parte dei visitatori esenti da visto – aumenterà da £16 a £20 a partire da domani, 8 aprile 2026. Il portale tedesco di viaggi McFlight.de, che ha dato la notizia ieri, sottolinea che l’aumento di quattro sterline arriva a soli sei mesi dal lancio nazionale del sistema. Il Home Office non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, limitandosi a confermare il nuovo prezzo in una tabella aggiornata delle tariffe.
Sebbene l’incremento sembri contenuto, ha un impatto significativo sul traffico di massa, come i turisti europei per brevi soggiorni e i team multinazionali in transito attraverso gli hub londinesi. Una famiglia di cinque persone pagherà ora £100 invece di £80 per un’autorizzazione biennale, riducendo l’attrattiva delle brevi vacanze in città, un tempo favorite dai voli low cost e dall’ingresso senza intoppi. Compagnie aeree come easyJet e Ryanair hanno comunicato al UK Travel Retail Forum di aspettarsi un picco nelle domande prima dell’8 aprile, seguito da una temporanea flessione nelle prenotazioni.
Per le aziende, l’aumento inciderà sui calcoli dei costi operativi. Il personale commerciale e di progetto proveniente da paesi idonei all’ETA – in particolare Stati Uniti, Australia e gran parte dell’Europa – effettua spesso più viaggi nel Regno Unito ogni anno. Pur rimanendo £20 più economico di un visto standard per visite, i team di mobilità dovranno aggiornare i budget e informare i viaggiatori della necessità di richiedere l’autorizzazione almeno 72 ore prima della partenza per evitare il rifiuto all’imbarco.
Il tempismo è delicato: l’aumento coincide con il picco dei viaggi pasquali e a soli due giorni dall’introduzione, da parte dell’UE, della tassa ETIAS da €7 per i cittadini britannici che visitano gli stati Schengen. Le associazioni del settore turistico temono che i consumatori percepiscano un’escalation reciproca delle tariffe di viaggio, scoraggiando i viaggi discrezionali e complicando la pianificazione delle missioni multinazionali. Si invita quindi i datori di lavoro a rivedere i profili dei viaggiatori per valutare se un visto di visita pluriennale – il cui costo aumenterà anch’esso questa settimana – rappresenti un’opzione più conveniente per i viaggiatori frequenti.
Sebbene l’incremento sembri contenuto, ha un impatto significativo sul traffico di massa, come i turisti europei per brevi soggiorni e i team multinazionali in transito attraverso gli hub londinesi. Una famiglia di cinque persone pagherà ora £100 invece di £80 per un’autorizzazione biennale, riducendo l’attrattiva delle brevi vacanze in città, un tempo favorite dai voli low cost e dall’ingresso senza intoppi. Compagnie aeree come easyJet e Ryanair hanno comunicato al UK Travel Retail Forum di aspettarsi un picco nelle domande prima dell’8 aprile, seguito da una temporanea flessione nelle prenotazioni.
Per le aziende, l’aumento inciderà sui calcoli dei costi operativi. Il personale commerciale e di progetto proveniente da paesi idonei all’ETA – in particolare Stati Uniti, Australia e gran parte dell’Europa – effettua spesso più viaggi nel Regno Unito ogni anno. Pur rimanendo £20 più economico di un visto standard per visite, i team di mobilità dovranno aggiornare i budget e informare i viaggiatori della necessità di richiedere l’autorizzazione almeno 72 ore prima della partenza per evitare il rifiuto all’imbarco.
Il tempismo è delicato: l’aumento coincide con il picco dei viaggi pasquali e a soli due giorni dall’introduzione, da parte dell’UE, della tassa ETIAS da €7 per i cittadini britannici che visitano gli stati Schengen. Le associazioni del settore turistico temono che i consumatori percepiscano un’escalation reciproca delle tariffe di viaggio, scoraggiando i viaggi discrezionali e complicando la pianificazione delle missioni multinazionali. Si invita quindi i datori di lavoro a rivedere i profili dei viaggiatori per valutare se un visto di visita pluriennale – il cui costo aumenterà anch’esso questa settimana – rappresenti un’opzione più conveniente per i viaggiatori frequenti.
Fonte: McFlight.de
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