
Il dissenso interno nel Partito Laburista al governo ha costretto il Segretario agli Interni Shabana Mahmood a fare marcia indietro sulla sua proposta principale di raddoppiare il periodo necessario per ottenere il Permesso di Soggiorno Indefinito (ILR), portandolo da cinque a dieci anni. Secondo un articolo del Guardian pubblicato nella notte, un gruppo di ministri sta ora collaborando con deputati di base per elaborare un pacchetto di esenzioni volto a evitare una ribellione su larga scala alla Camera dei Comuni. Il piano originale, presentato a novembre e messo ufficialmente in consultazione pubblica il 5 marzo, avrebbe allungato il percorso verso la stabilità per quasi tutte le categorie di migrazione lavorativa e familiare. Gruppi imprenditoriali, università e datori di lavoro del settore sanitario hanno subito avvertito che la modifica avrebbe compromesso l’attrattività del Regno Unito per i talenti globali e creato problemi di retention per gli sponsor che hanno già investito in personale reclutato dall’estero. I critici tra i deputati di base chiedono che le nuove regole si applichino solo ai **nuovi** arrivi dopo l’entrata in vigore della riforma. Inoltre, spingono per esenzioni permanenti per i migranti impiegati in professioni in carenza di personale, inclusi operatori socio-sanitari e molti membri del NHS, sostenendo che modifiche retroattive sarebbero ingiuste e legalmente contestabili. I funzionari del Ministero dell’Interno hanno lasciato intendere che sono possibili concessioni, ma sottolineano che il governo deve dimostrare di “guadagnare la fiducia pubblica” dopo diversi anni di migrazione netta record. Se si raggiungerà un compromesso, i datori di lavoro potrebbero evitare i costi legati a migliaia di rinnovi di visto ripetuti per il personale che in precedenza seguiva un percorso di cinque anni verso la stabilità. Gli esperti di immigrazione raccomandano comunque alle aziende di verificare ora la situazione dei lavoratori sponsorizzati e di presentare eventuali domande di ILR che raggiungano il traguardo dei cinque anni prima che le nuove regole vengano finalizzate. I team HR dovrebbero inoltre prevedere nel budget costi governativi più elevati e un’ulteriore quota di cinque anni per il contributo sanitario in caso di ritardi nel rilascio del permesso. L’episodio evidenzia quanto l’immigrazione sia diventata un tema politicamente sensibile in vista delle elezioni generali del 2027. Mentre il Labour spera che una linea più dura neutralizzi gli attacchi da destra, il partito deve anche rassicurare i deputati progressisti nei collegi metropolitani, preoccupati di perdere elettori pro-migranti a favore dei Verdi e dei Liberal Democratici.
Fonte: The Guardian