
Migliaia di viaggiatori del weekend di Pasqua hanno visto i loro piani stravolti il 10 aprile, quando il sindacato del personale di cabina Lufthansa, UFO, ha indetto uno sciopero di 24 ore. Sebbene la protesta fosse concentrata negli hub tedeschi, le ripercussioni si sono fatte sentire immediatamente in Svizzera: l’EuroAirport di Basilea ha perso otto voli Lufthansa, mentre a Zurigo e Ginevra sono stati cancellati rispettivamente sei e quattro voli. Il tempismo non poteva essere peggiore. Lo sciopero è arrivato nel pieno del ritorno post-vacanze, quando l’occupazione dei posti è già alta e gli aerei di riserva scarsi. I viaggiatori diretti verso collegamenti intercontinentali hanno rischiato di perdere i voli successivi, mentre i tour operator svizzeri si sono affrettati a riprenotare i clienti su Swiss International Air Lines o soluzioni ferroviarie. L’aeroporto di Zurigo ha dichiarato di “monitorare attentamente la situazione” e ha invitato i passeggeri a verificare lo stato dei voli prima di partire. Per le aziende, il disagio ha messo in luce la fragilità dei collegamenti regionali di alimentazione, fondamentali per l’economia svizzera fortemente orientata all’export. Molte sedi multinazionali a Zurigo dipendono da Francoforte e Monaco per raggiungere in giornata Asia-Pacifico e Americhe. I datori di lavoro hanno segnalato ritardi agli incontri di lunedì e avvertito che eventuali ulteriori agitazioni potrebbero costringerli a spostare il traffico verso vettori concorrenti. Secondo le norme EU261, recepite anche in Svizzera, i passeggeri dei voli cancellati hanno diritto a riprotezione o rimborso, oltre a pasti e alloggio. Tuttavia, il risarcimento in denaro non è dovuto se le compagnie dimostrano che lo sciopero è una “circostanza straordinaria”, un punto che potrebbe riaccendere il dibattito legale dopo le recenti sentenze della Corte Europea che hanno ristretto questa difesa. UFO ha minacciato ulteriori azioni se le trattative salariali si arenassero, il che potrebbe costringere i team svizzeri della mobilità a mantenere piani di emergenza anche durante il picco estivo.
Fonte: SWI swissinfo.ch