
La polizia di frontiera ceca ha confermato il 17 aprile di aver trattenuto brevemente l’ex deputato filippino Zaldy Co, dopo che ha tentato di lasciare la Repubblica Ceca per la Germania senza la documentazione di viaggio corretta. Secondo quanto riportato da GMA News di Manila, Co è stato fermato giovedì sera a un posto di controllo stradale vicino al confine sassone, nell’ambito di una serie di controlli casuali diventati più frequenti da quando il Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea è entrato pienamente in vigore nell’area Schengen il 10 aprile 2026.
Con l’EES, tutti i cittadini non appartenenti all’UE devono fornire impronte digitali e scansioni facciali al primo ingresso nel blocco. I dati vengono conservati per tre anni e verificati automaticamente a ogni successivo passaggio di frontiera. I viaggiatori non registrati, con passaporti scaduti o che superano il limite di soggiorno senza visto possono essere sottoposti a controlli secondari o trattenuti fino a chiarire la loro situazione.
Le autorità ceche spiegano che il sistema mira a ridurre i soggiorni irregolari e le frodi d’identità, ma ammettono che i controlli stradali possono durare fino a 30 minuti quando si utilizzano kit biometrici mobili. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un promemoria importante: le frontiere interne Schengen, un tempo quasi invisibili, non sono più del tutto prive di attriti. Autobus turistici, furgoni per consegne e auto private possono essere fermati, e i passeggeri senza prova di registrazione EES o con numeri di passaporto non corrispondenti rischiano di perdere voli o appuntamenti.
Le multinazionali che spostano regolarmente tecnici o dirigenti tra Praga, Dresda e Monaco consigliano al personale di portare con sé una copia stampata della loro ultima registrazione EES e di prevedere un’ora di margine extra negli itinerari. Gli avvocati specializzati in immigrazione ricordano inoltre che la Carta dei Diritti Fondamentali obbliga le autorità ceche a presentare davanti a un giudice chiunque venga trattenuto per motivi di immigrazione entro 48 ore. L’udienza di Co sarebbe stata fissata per sabato mattina.
Nonostante l’attenzione mediatica, il caso è emblematico della prima settimana di piena applicazione dell’EES: decine di viaggiatori in Europa centrale sono stati ritardati o multati per non aver registrato i dati biometrici al primo ingresso. Guardando al futuro, la polizia di frontiera ceca prevede che i controlli casuali rimarranno intensi fino al picco delle vacanze estive, quando il flusso dovrebbe stabilizzarsi con l’aumento della familiarità dei cittadini di paesi terzi con le nuove regole.
Le aziende che pianificano progetti transfrontalieri in questo trimestre sono quindi invitate a verificare la documentazione del personale, controllare i percorsi dei bus navetta e comunicare chiaramente la realtà dei controlli stradali, anche all’interno dell’area Schengen.
Con l’EES, tutti i cittadini non appartenenti all’UE devono fornire impronte digitali e scansioni facciali al primo ingresso nel blocco. I dati vengono conservati per tre anni e verificati automaticamente a ogni successivo passaggio di frontiera. I viaggiatori non registrati, con passaporti scaduti o che superano il limite di soggiorno senza visto possono essere sottoposti a controlli secondari o trattenuti fino a chiarire la loro situazione.
Le autorità ceche spiegano che il sistema mira a ridurre i soggiorni irregolari e le frodi d’identità, ma ammettono che i controlli stradali possono durare fino a 30 minuti quando si utilizzano kit biometrici mobili. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un promemoria importante: le frontiere interne Schengen, un tempo quasi invisibili, non sono più del tutto prive di attriti. Autobus turistici, furgoni per consegne e auto private possono essere fermati, e i passeggeri senza prova di registrazione EES o con numeri di passaporto non corrispondenti rischiano di perdere voli o appuntamenti.
Le multinazionali che spostano regolarmente tecnici o dirigenti tra Praga, Dresda e Monaco consigliano al personale di portare con sé una copia stampata della loro ultima registrazione EES e di prevedere un’ora di margine extra negli itinerari. Gli avvocati specializzati in immigrazione ricordano inoltre che la Carta dei Diritti Fondamentali obbliga le autorità ceche a presentare davanti a un giudice chiunque venga trattenuto per motivi di immigrazione entro 48 ore. L’udienza di Co sarebbe stata fissata per sabato mattina.
Nonostante l’attenzione mediatica, il caso è emblematico della prima settimana di piena applicazione dell’EES: decine di viaggiatori in Europa centrale sono stati ritardati o multati per non aver registrato i dati biometrici al primo ingresso. Guardando al futuro, la polizia di frontiera ceca prevede che i controlli casuali rimarranno intensi fino al picco delle vacanze estive, quando il flusso dovrebbe stabilizzarsi con l’aumento della familiarità dei cittadini di paesi terzi con le nuove regole.
Le aziende che pianificano progetti transfrontalieri in questo trimestre sono quindi invitate a verificare la documentazione del personale, controllare i percorsi dei bus navetta e comunicare chiaramente la realtà dei controlli stradali, anche all’interno dell’area Schengen.
Fonte: GMA News Online
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