
I responsabili dei viaggi aziendali hanno affrontato un nuovo imprevisto dell’ultimo minuto mercoledì sera, 15 aprile, quando il sindacato dei piloti Lufthansa, Vereinigung Cockpit (VC), ha annunciato uno sciopero di 48 ore per giovedì e venerdì, 16-17 aprile 2026. Lo sciopero coinvolge Lufthansa mainline, Lufthansa CityLine ed Eurowings, le tre compagnie che operano oltre quaranta voli settimanali tra l’aeroporto Václav Havel di Praga (PRG) e gli hub tedeschi di Francoforte (FRA) e Monaco (MUC).
Il centro operativo dell’aeroporto di Praga ha confermato che tutti i voli Lufthansa previsti dal 13 al 16 aprile erano già stati cancellati preventivamente a causa di uno sciopero precedente del personale di cabina; la nuova azione dei piloti estende ora le cancellazioni al trafficato venerdì sera, momento in cui centinaia di viaggiatori d’affari cechi si imbarcano per collegamenti intercontinentali verso Nord America e Asia.
Le squadre di assistenza a terra sono state incaricate di dirottare i passeggeri coinvolti verso i partner Star Alliance Swiss, Austrian e LOT, ma la capacità residua è estremamente limitata con così poco preavviso, soprattutto con l’avvicinarsi dell’orario estivo.
Secondo il Regolamento UE 261/2004, i viaggiatori colpiti da uno sciopero interno alla compagnia hanno diritto a riprotezione o rimborso, oltre a un’indennità fissa fino a 600 euro, a meno che non accettino soluzioni alternative entro termini prestabiliti. I responsabili della mobilità aziendale si trovano quindi a dover bilanciare i costi: autorizzare itinerari premium nello stesso giorno via Varsavia o Zurigo, oppure permettere ai dipendenti di richiedere il risarcimento e posticipare gli incontri alla settimana successiva.
Le aziende sono invitate a documentare con cura ogni ritardo e spesa aggiuntiva; VC ha inoltre avvertito che potrebbero esserci ulteriori scioperi se le trattative salariali non dovessero sbloccarsi.
Oltre al disagio immediato per i viaggiatori, lo sciopero evidenzia la fragilità del corridoio pendolare ceco-tedesco. Circa 37.000 lavoratori transfrontalieri e numerosi team di progetto dipendono da collegamenti ferroviari e aerei senza intoppi verso il cuore industriale della Germania. Il governo ceco sta già facendo pressione su Berlino per esentare i voli per lavoratori essenziali dai requisiti minimi di equipaggio durante gli scioperi, proposta che probabilmente tornerà al Consiglio Economico Ceco-Tedesco del prossimo mese.
Per ora, i team di mobilità aziendale sono consigliati di tenere pronte rotte alternative, informare i viaggiatori sui loro diritti di compensazione e prevedere margini di tempo extra negli itinerari fino a lunedì 20 aprile, quando si prevede un ritorno alla normalità.
Il centro operativo dell’aeroporto di Praga ha confermato che tutti i voli Lufthansa previsti dal 13 al 16 aprile erano già stati cancellati preventivamente a causa di uno sciopero precedente del personale di cabina; la nuova azione dei piloti estende ora le cancellazioni al trafficato venerdì sera, momento in cui centinaia di viaggiatori d’affari cechi si imbarcano per collegamenti intercontinentali verso Nord America e Asia.
Le squadre di assistenza a terra sono state incaricate di dirottare i passeggeri coinvolti verso i partner Star Alliance Swiss, Austrian e LOT, ma la capacità residua è estremamente limitata con così poco preavviso, soprattutto con l’avvicinarsi dell’orario estivo.
Secondo il Regolamento UE 261/2004, i viaggiatori colpiti da uno sciopero interno alla compagnia hanno diritto a riprotezione o rimborso, oltre a un’indennità fissa fino a 600 euro, a meno che non accettino soluzioni alternative entro termini prestabiliti. I responsabili della mobilità aziendale si trovano quindi a dover bilanciare i costi: autorizzare itinerari premium nello stesso giorno via Varsavia o Zurigo, oppure permettere ai dipendenti di richiedere il risarcimento e posticipare gli incontri alla settimana successiva.
Le aziende sono invitate a documentare con cura ogni ritardo e spesa aggiuntiva; VC ha inoltre avvertito che potrebbero esserci ulteriori scioperi se le trattative salariali non dovessero sbloccarsi.
Oltre al disagio immediato per i viaggiatori, lo sciopero evidenzia la fragilità del corridoio pendolare ceco-tedesco. Circa 37.000 lavoratori transfrontalieri e numerosi team di progetto dipendono da collegamenti ferroviari e aerei senza intoppi verso il cuore industriale della Germania. Il governo ceco sta già facendo pressione su Berlino per esentare i voli per lavoratori essenziali dai requisiti minimi di equipaggio durante gli scioperi, proposta che probabilmente tornerà al Consiglio Economico Ceco-Tedesco del prossimo mese.
Per ora, i team di mobilità aziendale sono consigliati di tenere pronte rotte alternative, informare i viaggiatori sui loro diritti di compensazione e prevedere margini di tempo extra negli itinerari fino a lunedì 20 aprile, quando si prevede un ritorno alla normalità.
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