
Il Centro Nazionale di Meteorologia degli Emirati Arabi Uniti (NCM) il 19 aprile 2026 ha diffuso un bollettino meteo per i prossimi cinque giorni, prevedendo piogge sparse e leggere, raffiche di vento fino a 40 km/h e polvere trasportata dal vento nelle zone costiere, insulari e orientali. Sebbene molto meno intensa rispetto alla tempesta record che ha allagato alcune aree di Abu Dhabi e Ajman il mese scorso, questa instabilità atmosferica potrebbe comunque influenzare le operazioni di volo e i viaggi su strada tra gli emirati fino a metà settimana. I meteorologi avvertono che la visibilità ridotta a causa delle nuvole di polvere potrebbe causare occasionali holding pattern negli aeroporti di Dubai e Sharjah e la temporanea chiusura dei checkpoint di immigrazione sui tetti ai valichi terrestri come Hatta. Le autorità marittime segnalano condizioni difficili in alcune zone del Golfo Arabico e del Golfo di Oman, consigliando alle imbarcazioni di piccole dimensioni di rimanere in porto. Le temperature lungo la costa scenderanno intorno ai 25°C, riducendo la domanda energetica ma aumentando il rischio di turbolenze durante decollo e atterraggio degli aerei. Per i pianificatori della mobilità, questo avviso è un promemoria che il meteo, non solo la geopolitica, può influenzare la logistica dei viaggi. Le compagnie aeree, già con orari ridotti, potrebbero consolidare i voli se i tempi di turnaround si allungano; alcune hanno già eliminato le penali per modifiche di prenotazione dal 20 al 22 aprile. Le aziende con dipendenti in transito da DXB o AUH dovrebbero prevedere tempi extra per i trasferimenti e monitorare i canali di comunicazione delle compagnie aeree. Anche le spedizioni via mare potrebbero subire ritardi nell’attracco, influenzando i tempi di trasferimento. Il NCM sottolinea che questo schema è tipico della transizione primaverile, ma emetterà allerte gialle o arancioni se le piogge dovessero intensificarsi. I viaggiatori possono iscriversi agli avvisi SMS tramite la piattaforma “My Alerts” dell’ICP degli Emirati, che invia notifiche in inglese e arabo a espatriati e visitatori. Sebbene il rischio per la sicurezza sia limitato rispetto alle inondazioni di marzo, l’evento evidenzia come anche condizioni meteorologiche moderate possano aggravare le limitazioni di capacità in una fase di ripresa post-conflitto. I team di mobilità dovrebbero quindi mantenere opzioni di trasporto alternative, inclusi il progetto pilota passeggeri di Etihad Rail ad Abu Dhabi e le rotte terrestri via Oman, nei loro piani di emergenza.
Fonte: The National