
IRCC ha confermato il 28 aprile 2026 che, a partire da giovedì 30 aprile, le tariffe per l’elaborazione delle domande di residenza permanente (PR) aumenteranno per tutte le categorie di immigrazione, in base all’adeguamento biennale all’IPC previsto dalla normativa. La tassa per il diritto di residenza permanente (RPRF) passerà da 575 a 600 CAD, mentre la tariffa per il richiedente principale nelle categorie economiche, come Express Entry e il Programma dei Nominati Provinciali, salirà da 950 a 990 CAD. Sebbene gli aumenti in valore assoluto possano sembrare contenuti, per le famiglie che presentano domanda insieme l’incremento è significativo. Una domanda Express Entry per due persone costerà ora 3.180 CAD tra spese di elaborazione e RPRF, 130 CAD in più rispetto a oggi. Gli aspiranti della categoria business subiranno l’aumento più consistente: la tariffa per il richiedente principale salirà a 1.895 CAD. Per i responsabili della mobilità che gestiscono sponsorizzazioni aziendali per la PR, il tempismo è fondamentale. IRCC considera una domanda online “ricevuta” nel momento in cui il richiedente clicca su “invia”. Le domande cartacee spedite prima della scadenza potrebbero essere valutate con le tariffe precedenti, ma IRCC può richiedere in seguito la differenza. Le aziende dovrebbero verificare gli importi da pagare nelle proprie checklist interne e ricordare ai dipendenti di scaricare le nuove ricevute prima di caricarle sull’e-APR. Gli operatori del settore sottolineano inoltre che l’aumento delle tariffe arriva in un periodo di intensa attività migratoria: Express Entry ha emesso oltre 65.000 inviti a presentare domanda (ITA) dall’inizio dell’anno, e il disegno di legge C-12, la nuova legge canadese sulla conformità in materia di immigrazione, ha ricevuto l’assenso reale il mese scorso. Chi corre per anticipare l’aumento deve bilanciare rapidità e completezza: domande incomplete rischiano di essere respinte, con costi maggiori nel lungo termine. IRCC ha aggiornato le tariffe PR l’ultima volta nel 2024 e si prevede che continuerà a farlo ogni due anni. I datori di lavoro potrebbero considerare di inserire una voce di spesa aggiuntiva nei budget di trasferimento per far fronte a futuri aumenti prevedibili.
Fonte: Immigration News Canada