
La rete delle ambasciate svizzere ha iniziato a pubblicare, dal 27 aprile, le tariffe aggiornate per i visti Schengen, con il primo avviso apparso sul microsito di Sana’a (Yemen). L’aggiornamento segue l’indicizzazione annuale del Consiglio Federale secondo l’Ordinanza sulle tariffe (RS 142.209) e allinea i costi svizzeri al Codice dei visti UE. Le principali modifiche prevedono un aumento di circa il 3% in franchi svizzeri per i visti di breve durata per adulti, riflettendo le variazioni valutarie, mentre le tariffe per i bambini dai 6 ai 12 anni restano invariate. I visti rilasciati ai familiari di cittadini UE/AELE rimangono gratuiti. Sebbene l’adeguamento sia contenuto, i consolati svizzeri ricordano che le tariffe sono riscosse nella valuta locale e non sono rimborsabili in caso di ritiro o rifiuto della domanda. I responsabili della mobilità che gestiscono grandi volumi di pratiche per visitatori d’affari devono verificare l’importo esatto da pagare con ogni rappresentanza e pianificare il budget di conseguenza a partire dal 1° maggio. L’avviso dell’ambasciata anticipa inoltre un nuovo tariffario in formato PDF che sarà valido a livello mondiale, garantendo uniformità tra le 170 missioni svizzere. Le aziende sono invitate ad aggiornare le matrici interne dei costi visti e i modelli di comunicazione ai dipendenti prima del picco di viaggi previsto per la lunga festività dell’Ascensione.
Fonte: Swiss FDFA (Embassy Yemen)