
La finestra di viaggio di otto giorni per la Festa del Lavoro in Cina è iniziata il 29 aprile e si prevede che genererà 158 milioni di viaggi ferroviari e 11 milioni di passeggeri aerei. Un reportage sul campo del Global Times dalla Grande Muraglia di Badaling segnala un evidente aumento di turisti stranieri, molti dei quali sono entrati grazie all’ampliamento della lista unilaterale di paesi esenti da visto. La piattaforma di prenotazione voli Qunar riferisce che le prenotazioni alberghiere in entrata a Shanghai, Pechino, Guangzhou e Shenzhen sono raddoppiate rispetto all’anno precedente, mentre quelle in uscita verso il Sud-est asiatico sono aumentate del 24%. Questo picco riflette la decisione di Pechino di concedere soggiorni senza visto di 30 giorni a 50 paesi e di estendere i privilegi di transito senza visto a 55. Gli operatori del settore affermano che la certezza della politica — l’ingresso senza visto garantito almeno fino alla fine del 2026 — ha permesso a tour operator e organizzatori di eventi MICE di proporre pacchetti a prezzi competitivi. Le compagnie aeree nazionali hanno riallocato aerei wide-body verso rotte ad alto rendimento in Europa e Australia, puntando sul fatto che la domanda di turismo straniero completerà il traffico aziendale legato alla Fiera di Canton Fase III e al Salone dell’Auto di Pechino. Per i programmi di mobilità aziendale, la Festa del Lavoro rappresenta una prova di stress: i biglietti ferroviari venduti tramite la piattaforma 12306 hanno superato gli 83 milioni in poche ore, e il traffico autostradale è previsto raggiungere i 70 milioni di veicoli al giorno. Le aziende con dipendenti in trasferta interna consigliano partenze fuori dagli orari di punta o alternative con treni ad alta velocità per evitare congestioni aeroportuali. A livello internazionale, i viaggiatori senza visto devono comunque portare conferme di prenotazione alberghiera e prove del biglietto di proseguimento per soddisfare i controlli a campione introdotti questa primavera. Il settore viaggi e turismo rappresenta ora il 5,5% del PIL del primo trimestre, superando i livelli pre-pandemia. Se le previsioni per il Primo Maggio si confermeranno, gli analisti prevedono che il settore contribuirà con un ulteriore 0,3 punti percentuali alla crescita del PIL cinese nel secondo trimestre — una prova che la liberalizzazione della mobilità sta incidendo direttamente sui principali indicatori economici.
Fonte: Global Times
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