
Il Joint Terrorism Analysis Centre (JTAC) britannico ha elevato il livello nazionale di minaccia terroristica da “SOSTANZIALE” a “GRAVE” il 1° maggio 2026, dopo che informazioni di intelligence collegate a un attacco antisemita all’estero hanno indicato un rischio aumentato di un episodio simile nel Regno Unito. Questo cambiamento implica che un attacco è ora considerato altamente probabile ed è la prima escalation dal novembre 2023.
Per i responsabili della mobilità globale, l’impatto più immediato si avvertirà ai confini del Regno Unito. Il Home Office ha già ordinato alla Border Force di intensificare i controlli secondari su passeggeri selezionati in arrivo, dando priorità alle rotte ritenute a maggior rischio. I datori di lavoro dovrebbero informare il personale internazionale di prevedere code più lunghe all’arrivo, domande più approfondite e un possibile aumento delle ispezioni casuali di dispositivi elettronici.
Gli aeroporti hanno iniziato ad attivare i piani di emergenza elaborati durante precedenti periodi di allerta elevata. Heathrow e Manchester, ad esempio, hanno confermato che ridistribuiranno il personale alle corsie di sicurezza durante i picchi di traffico nei giorni festivi e hanno chiesto alle compagnie aeree di far arrivare gli equipaggi almeno 90 minuti prima dell’inizio del turno.
Le aziende con programmi di viaggio interni dovrebbero rivedere i protocolli di “duty of care”, in particolare per i dipendenti che transitano frequentemente tra il Regno Unito e regioni ad alto rischio, e verificare che i sistemi di monitoraggio dei viaggiatori registrino in tempo reale eventuali modifiche agli itinerari.
Sebbene non siano previste nuove richieste per i visti d’ingresso, il Home Office ha annunciato un “uso mirato” dei poteri previsti dal Schedule 7, che consentono agli agenti di trattenere e interrogare persone ai punti di ingresso senza sospetti preliminari. Questo strumento è stato ampiamente utilizzato durante il picco di minaccia 2017-2019, aggiungendo spesso 45-60 minuti ai tempi di elaborazione per alcuni cittadini di paesi terzi.
I consulenti per la mobilità potrebbero quindi voler avvertire in anticipo i dirigenti che trasportano dati commerciali sensibili su laptop, consigliando di criptare i file e di archiviare le informazioni non essenziali nel cloud.
Il JTAC continuerà a monitorare il livello di minaccia; una riduzione richiede generalmente almeno due cicli completi di intelligence (circa sei settimane) senza minacce credibili. Nel frattempo, le organizzazioni dovrebbero esercitarsi su piani di lavoro da remoto, nel caso in cui allerte di sicurezza specifiche limitino gli spostamenti del personale nelle principali città del Regno Unito.
Per i responsabili della mobilità globale, l’impatto più immediato si avvertirà ai confini del Regno Unito. Il Home Office ha già ordinato alla Border Force di intensificare i controlli secondari su passeggeri selezionati in arrivo, dando priorità alle rotte ritenute a maggior rischio. I datori di lavoro dovrebbero informare il personale internazionale di prevedere code più lunghe all’arrivo, domande più approfondite e un possibile aumento delle ispezioni casuali di dispositivi elettronici.
Gli aeroporti hanno iniziato ad attivare i piani di emergenza elaborati durante precedenti periodi di allerta elevata. Heathrow e Manchester, ad esempio, hanno confermato che ridistribuiranno il personale alle corsie di sicurezza durante i picchi di traffico nei giorni festivi e hanno chiesto alle compagnie aeree di far arrivare gli equipaggi almeno 90 minuti prima dell’inizio del turno.
Le aziende con programmi di viaggio interni dovrebbero rivedere i protocolli di “duty of care”, in particolare per i dipendenti che transitano frequentemente tra il Regno Unito e regioni ad alto rischio, e verificare che i sistemi di monitoraggio dei viaggiatori registrino in tempo reale eventuali modifiche agli itinerari.
Sebbene non siano previste nuove richieste per i visti d’ingresso, il Home Office ha annunciato un “uso mirato” dei poteri previsti dal Schedule 7, che consentono agli agenti di trattenere e interrogare persone ai punti di ingresso senza sospetti preliminari. Questo strumento è stato ampiamente utilizzato durante il picco di minaccia 2017-2019, aggiungendo spesso 45-60 minuti ai tempi di elaborazione per alcuni cittadini di paesi terzi.
I consulenti per la mobilità potrebbero quindi voler avvertire in anticipo i dirigenti che trasportano dati commerciali sensibili su laptop, consigliando di criptare i file e di archiviare le informazioni non essenziali nel cloud.
Il JTAC continuerà a monitorare il livello di minaccia; una riduzione richiede generalmente almeno due cicli completi di intelligence (circa sei settimane) senza minacce credibili. Nel frattempo, le organizzazioni dovrebbero esercitarsi su piani di lavoro da remoto, nel caso in cui allerte di sicurezza specifiche limitino gli spostamenti del personale nelle principali città del Regno Unito.
Fonte: MI5 / Home Office
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