
La più grande compagnia aerea europea, Ryanair, ha scritto ai ministri dei trasporti dei 29 paesi partecipanti al Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES) chiedendo di sospendere il regime di controllo biometrico alle frontiere almeno fino a settembre 2026. La compagnia denuncia che le prime tre settimane di operatività hanno generato code “inaccettabili” ai controlli passaporti per turisti e viaggiatori d’affari britannici, causando la perdita di voli in partenza dagli aeroporti del Regno Unito. La lettera, resa nota il 30 aprile da ITV News, definisce il lancio “disastroso” e accusa gli aeroporti di aver ricevuto solo quattro settimane di preavviso per l’applicazione completa del sistema.
Secondo l’EES, i cittadini non appartenenti all’UE – inclusi i britannici post-Brexit – devono fornire immagini facciali e quattro impronte digitali alla prima attraversata di una frontiera esterna Schengen. Sebbene il sistema sia entrato in vigore il 10 aprile, molti varchi elettronici in Spagna, Portogallo e Francia sono ancora offline, costringendo a procedure manuali. Ryanair segnala code superiori a due ore a Málaga e Faro durante il recente picco delle vacanze scolastiche, mentre a Stansted si sono verificati “ritardi a catena” per voli in partenza in attesa di passeggeri in ritardo.
Per i team di mobilità aziendale la situazione è problematica su due fronti: i viaggiatori d’affari rischiano ritardi nei collegamenti stretti all’interno dell’UE, e le aziende possono affrontare costi maggiori per il cambio biglietti e l’assistenza ai dipendenti bloccati. Le agenzie di gestione viaggi consigliano già ai clienti di prevedere un margine minimo di 90 minuti per i trasferimenti intra-Schengen fino a quando i chioschi biometrici non saranno pienamente operativi.
Il governo britannico ha un’influenza limitata – l’EES è una competenza UE – ma il Dipartimento dei Trasporti ha confermato di essere in “discussioni attive” con Bruxelles per trovare soluzioni prima del picco delle vacanze estive nel Regno Unito. Le opzioni includono un’applicazione graduale nei piccoli aeroporti regionali e deroghe temporanee per famiglie con bambini piccoli, le cui impronte sono più difficili da acquisire.
Se la sospensione non verrà concessa, le organizzazioni britanniche dovranno preparare campagne informative per i viaggiatori sul nuovo requisito biometrico, incoraggiare il pre-registrazione tramite le app pilota disponibili e prevedere budget per eventuali straordinari dovuti a ritardi nei rientri dei lavoratori mobili.
Secondo l’EES, i cittadini non appartenenti all’UE – inclusi i britannici post-Brexit – devono fornire immagini facciali e quattro impronte digitali alla prima attraversata di una frontiera esterna Schengen. Sebbene il sistema sia entrato in vigore il 10 aprile, molti varchi elettronici in Spagna, Portogallo e Francia sono ancora offline, costringendo a procedure manuali. Ryanair segnala code superiori a due ore a Málaga e Faro durante il recente picco delle vacanze scolastiche, mentre a Stansted si sono verificati “ritardi a catena” per voli in partenza in attesa di passeggeri in ritardo.
Per i team di mobilità aziendale la situazione è problematica su due fronti: i viaggiatori d’affari rischiano ritardi nei collegamenti stretti all’interno dell’UE, e le aziende possono affrontare costi maggiori per il cambio biglietti e l’assistenza ai dipendenti bloccati. Le agenzie di gestione viaggi consigliano già ai clienti di prevedere un margine minimo di 90 minuti per i trasferimenti intra-Schengen fino a quando i chioschi biometrici non saranno pienamente operativi.
Il governo britannico ha un’influenza limitata – l’EES è una competenza UE – ma il Dipartimento dei Trasporti ha confermato di essere in “discussioni attive” con Bruxelles per trovare soluzioni prima del picco delle vacanze estive nel Regno Unito. Le opzioni includono un’applicazione graduale nei piccoli aeroporti regionali e deroghe temporanee per famiglie con bambini piccoli, le cui impronte sono più difficili da acquisire.
Se la sospensione non verrà concessa, le organizzazioni britanniche dovranno preparare campagne informative per i viaggiatori sul nuovo requisito biometrico, incoraggiare il pre-registrazione tramite le app pilota disponibili e prevedere budget per eventuali straordinari dovuti a ritardi nei rientri dei lavoratori mobili.
Fonte: ITV News
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