
Il Joint Terrorism Analysis Centre (JTAC) ha silenziosamente innalzato il livello di minaccia terroristica nel Regno Unito da “Sostanziale” a “Grave” nella tarda serata del 1° maggio, a seguito di informazioni secondo cui l’attacco antisemita con coltello avvenuto la scorsa settimana a Golders Green, Londra, potrebbe far parte di un complotto più ampio. Un livello “Grave” indica che un attacco è ora considerato altamente probabile—la prima escalation da novembre 2023.
Secondo il Security Service (MI5), gli investigatori hanno rilevato un aumento simultaneo delle comunicazioni estremiste online sia nei canali jihadisti che in quelli dell’estrema destra, oltre a un picco nei viaggi di persone di interesse con biglietti di sola andata a breve preavviso. Pur sottolineando che non è stato individuato alcun obiettivo specifico, il Home Office ha già ordinato alla Border Force di intensificare i controlli secondari sui passeggeri in arrivo, dando priorità alle rotte considerate a rischio più elevato.
I primi segnali di questa nuova misura si sono visti sabato mattina a Heathrow e Manchester, dove i cittadini britannici di ritorno hanno segnalato code più lunghe ai gate non-UE e controlli a campione sui bagagli a mano al finger. Per i viaggiatori d’affari, l’impatto immediato sarà un controllo più rigoroso dell’identità nei porti aerei, marittimi e ferroviari. Le compagnie di trasporto sono state ricordate dell’obbligo di raccogliere tutte le Informazioni Avanzate sui Passeggeri e di essere pronte a rifiutare l’imbarco a chi presenta passaporti scaduti o Autorizzazioni Elettroniche di Viaggio (ETA) incomplete.
Le aziende con itinerari sensibili al fattore tempo dovrebbero prevedere un extra di 30–45 minuti per le formalità post-arrivo, mentre i responsabili della mobilità sono invitati ad aggiornare i sistemi di monitoraggio della duty of care in base al nuovo livello di minaccia. Sul lungo termine, gli analisti di sicurezza prevedono che questa nuova classificazione accelererà l’adozione di sistemi biometrici di nuova generazione capaci di segnalare corrispondenze con liste di controllo anche quando i viaggiatori possiedono più passaporti.
Il Cabinet Office ha confermato che le sperimentazioni della tecnologia “corridoio biometrico”—inizialmente previste per il 2027—saranno anticipate al quarto trimestre del 2026. Tuttavia, gruppi per i diritti umani avvertono che implementazioni affrettate rischiano di introdurre bias algoritmici e chiedono un controllo indipendente.
Per ora, gli operatori della mobilità devono monitorare gli avvisi delle compagnie e preparare il personale alla possibilità di controlli casuali sui bagagli e interrogatori al confine. Ai sensi dell’Immigration Act 2024, il rifiuto di collaborare può comportare l’annullamento immediato dell’ingresso senza visto, anche per cittadini britannici che rientrano con un passaporto di seconda nazionalità.
Secondo il Security Service (MI5), gli investigatori hanno rilevato un aumento simultaneo delle comunicazioni estremiste online sia nei canali jihadisti che in quelli dell’estrema destra, oltre a un picco nei viaggi di persone di interesse con biglietti di sola andata a breve preavviso. Pur sottolineando che non è stato individuato alcun obiettivo specifico, il Home Office ha già ordinato alla Border Force di intensificare i controlli secondari sui passeggeri in arrivo, dando priorità alle rotte considerate a rischio più elevato.
I primi segnali di questa nuova misura si sono visti sabato mattina a Heathrow e Manchester, dove i cittadini britannici di ritorno hanno segnalato code più lunghe ai gate non-UE e controlli a campione sui bagagli a mano al finger. Per i viaggiatori d’affari, l’impatto immediato sarà un controllo più rigoroso dell’identità nei porti aerei, marittimi e ferroviari. Le compagnie di trasporto sono state ricordate dell’obbligo di raccogliere tutte le Informazioni Avanzate sui Passeggeri e di essere pronte a rifiutare l’imbarco a chi presenta passaporti scaduti o Autorizzazioni Elettroniche di Viaggio (ETA) incomplete.
Le aziende con itinerari sensibili al fattore tempo dovrebbero prevedere un extra di 30–45 minuti per le formalità post-arrivo, mentre i responsabili della mobilità sono invitati ad aggiornare i sistemi di monitoraggio della duty of care in base al nuovo livello di minaccia. Sul lungo termine, gli analisti di sicurezza prevedono che questa nuova classificazione accelererà l’adozione di sistemi biometrici di nuova generazione capaci di segnalare corrispondenze con liste di controllo anche quando i viaggiatori possiedono più passaporti.
Il Cabinet Office ha confermato che le sperimentazioni della tecnologia “corridoio biometrico”—inizialmente previste per il 2027—saranno anticipate al quarto trimestre del 2026. Tuttavia, gruppi per i diritti umani avvertono che implementazioni affrettate rischiano di introdurre bias algoritmici e chiedono un controllo indipendente.
Per ora, gli operatori della mobilità devono monitorare gli avvisi delle compagnie e preparare il personale alla possibilità di controlli casuali sui bagagli e interrogatori al confine. Ai sensi dell’Immigration Act 2024, il rifiuto di collaborare può comportare l’annullamento immediato dell’ingresso senza visto, anche per cittadini britannici che rientrano con un passaporto di seconda nazionalità.
Fonte: MI5 – Security Service
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