
Il Ministero dell'Interno e dell'Amministrazione della Polonia (MSWiA) ha confermato che i controlli temporanei reintrodotti la scorsa estate alle frontiere terrestri con Germania e Lituania resteranno in vigore per altri sei mesi. L’estensione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e aggiornata al 2 maggio 2026, prevede che le ispezioni di passaporti e veicoli continueranno fino al 1° ottobre 2026 in 16 valichi designati su strada, ferrovia e pedonali, incluso il ponte Park Mużakowski riaperto tra Łęknica e Bad Muskau.
Il governo sostiene che la misura sia ancora necessaria per contenere i flussi migratori irregolari e le reti di trafficanti che hanno modificato i percorsi dopo l’inasprimento dei controlli da parte della Germania. Secondo i dati della Guardia di Frontiera citati dal MSWiA, i tentativi di ingresso illegale attraverso il corridoio lituano sono triplicati nel 2025, mentre le autorità tedesche hanno rimandato in Polonia 314 migranti nel primo semestre dello stesso anno, in base alle procedure di riammissione e al regolamento Dublino III.
Varsavia afferma che i controlli “a doppio filtro” sono conformi al Codice delle Frontiere Schengen, che consente rinnovi fino a sei mesi in presenza di una seria minaccia all’ordine pubblico. Per i viaggiatori d’affari e gli operatori del trasporto merci, l’estensione si traduce in una pianificazione più lunga. Le associazioni di logistica consigliano già agli autotrasportatori di prevedere un margine di 15-25 minuti sui corridoi A2 (Świecko–Francoforte sull’Oder) e S8 (Budzisko), mentre gli spedizionieri ferroviari temono ritardi sulla tratta chiave Kaunas–Suwałki.
Le aziende che spostano personale tra Varsavia, Berlino e Vilnius dovranno ricordare ai dipendenti di portare passaporto o carta d’identità nazionale, anche su frontiere Schengen normalmente “soft”. I controlli restano comunque selettivi: la maggior parte delle auto viene fatta passare dopo un’ispezione visiva dei documenti, ma gli agenti si riservano il diritto di fermare i veicoli per controlli più approfonditi. I passeggeri degli autobus devono aspettarsi verifiche biometriche tramite il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES), ora pienamente operativo nei posti di frontiera polacchi.
I datori di lavoro dovrebbero aggiornare le politiche di viaggio, prevedere tempi supplementari per i trasferimenti e monitorare possibili picchi di code durante la “majówka” del 1-3 maggio e la stagione dei festival estivi. Mentre i gruppi imprenditoriali continuano a chiedere il ritorno a viaggi Schengen senza interruzioni, il clima politico lascia presagire un’ulteriore proroga dei controlli, a meno che Berlino e Vilnius non allentino le misure reciproche. Le multinazionali con operazioni transfrontaliere sono invitate a seguire i comunicati del MSWiA e ad iscriversi agli alert SMS della Guardia di Frontiera per anticipare eventuali nuovi cambiamenti.
Il governo sostiene che la misura sia ancora necessaria per contenere i flussi migratori irregolari e le reti di trafficanti che hanno modificato i percorsi dopo l’inasprimento dei controlli da parte della Germania. Secondo i dati della Guardia di Frontiera citati dal MSWiA, i tentativi di ingresso illegale attraverso il corridoio lituano sono triplicati nel 2025, mentre le autorità tedesche hanno rimandato in Polonia 314 migranti nel primo semestre dello stesso anno, in base alle procedure di riammissione e al regolamento Dublino III.
Varsavia afferma che i controlli “a doppio filtro” sono conformi al Codice delle Frontiere Schengen, che consente rinnovi fino a sei mesi in presenza di una seria minaccia all’ordine pubblico. Per i viaggiatori d’affari e gli operatori del trasporto merci, l’estensione si traduce in una pianificazione più lunga. Le associazioni di logistica consigliano già agli autotrasportatori di prevedere un margine di 15-25 minuti sui corridoi A2 (Świecko–Francoforte sull’Oder) e S8 (Budzisko), mentre gli spedizionieri ferroviari temono ritardi sulla tratta chiave Kaunas–Suwałki.
Le aziende che spostano personale tra Varsavia, Berlino e Vilnius dovranno ricordare ai dipendenti di portare passaporto o carta d’identità nazionale, anche su frontiere Schengen normalmente “soft”. I controlli restano comunque selettivi: la maggior parte delle auto viene fatta passare dopo un’ispezione visiva dei documenti, ma gli agenti si riservano il diritto di fermare i veicoli per controlli più approfonditi. I passeggeri degli autobus devono aspettarsi verifiche biometriche tramite il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES), ora pienamente operativo nei posti di frontiera polacchi.
I datori di lavoro dovrebbero aggiornare le politiche di viaggio, prevedere tempi supplementari per i trasferimenti e monitorare possibili picchi di code durante la “majówka” del 1-3 maggio e la stagione dei festival estivi. Mentre i gruppi imprenditoriali continuano a chiedere il ritorno a viaggi Schengen senza interruzioni, il clima politico lascia presagire un’ulteriore proroga dei controlli, a meno che Berlino e Vilnius non allentino le misure reciproche. Le multinazionali con operazioni transfrontaliere sono invitate a seguire i comunicati del MSWiA e ad iscriversi agli alert SMS della Guardia di Frontiera per anticipare eventuali nuovi cambiamenti.
Fonte: Rzeczpospolita
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