
Il Ministero dell'Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti ha aggiornato il microsito "Viaggiare negli UAE" il 3 maggio, introducendo nuove indicazioni per aiutare i visitatori business a superare più rapidamente i controlli aeroportuali, in vista di un calendario eventi fitto di appuntamenti come la Make It In The Emirates Week e il GITEX 2026. La pagina ora sottolinea l'importanza dell'ID mobile UAE PASS come credenziale preferita per l'uso dei varchi elettronici e collega direttamente alle pagine di richiesta visto delle compagnie Emirates, Etihad, flydubai e Wizz Air Abu Dhabi.
Una novità significativa è un carosello che spiega come i viaggiatori possano pre-caricare certificati di vaccinazione, prenotazioni alberghiere e biglietti di proseguimento nel'app "UAE Fast Track", permettendo così un profilo di rischio automatizzato da parte degli agenti di immigrazione e riducendo il tempo medio di elaborazione all'arrivo a meno di 45 secondi al Terminal 3 dell'Aeroporto Internazionale di Dubai. Il governo sottolinea che questa iniziativa è in linea con l'agenda "Zero Burocrazia Governativa", che punta a ridurre del 50% la documentazione cartacea in presenza entro il 2027.
Per le aziende che spostano personale dentro e fuori dagli Emirati, questi strumenti rappresentano un risparmio concreto. Deloitte stima che ogni riduzione di 10 minuti nelle code consenta a un’azienda con 1.000 viaggiatori annuali di risparmiare circa 167 ore di lavoro, un dato che cresce ulteriormente quando i consulenti fatturano a ore. I responsabili dei viaggi dovrebbero quindi integrare l'app Fast Track nelle checklist pre-partenza e assicurarsi che gli espatriati si registrino a UAE PASS prima del viaggio.
L’aggiornamento del portale ribadisce inoltre i diritti di visto all’arrivo per oltre 80 nazionalità e indirizza i residenti del GCC al modulo di ingresso unificato lanciato lo scorso novembre. Fondamentale è il promemoria per i viaggiatori over 65 – una fascia demografica comune tra i membri dei consigli di amministrazione – sull’obbligo di portare con sé una copertura assicurativa medica completa, pena il rifiuto al check-in.
Guardando al futuro, le autorità anticipano il lancio nel terzo trimestre della tecnologia “smart corridor”, che permetterà ai frequent flyer registrati di attraversare corsie dedicate senza dover mostrare il passaporto, replicando sistemi già attivi a Singapore e Amsterdam. Le multinazionali con grandi sedi regionali a Dubai o Abu Dhabi stanno facendo pressione per partecipare al progetto pilota, vedendolo come un vantaggio competitivo nella mobilità degli executive.
Una novità significativa è un carosello che spiega come i viaggiatori possano pre-caricare certificati di vaccinazione, prenotazioni alberghiere e biglietti di proseguimento nel'app "UAE Fast Track", permettendo così un profilo di rischio automatizzato da parte degli agenti di immigrazione e riducendo il tempo medio di elaborazione all'arrivo a meno di 45 secondi al Terminal 3 dell'Aeroporto Internazionale di Dubai. Il governo sottolinea che questa iniziativa è in linea con l'agenda "Zero Burocrazia Governativa", che punta a ridurre del 50% la documentazione cartacea in presenza entro il 2027.
Per le aziende che spostano personale dentro e fuori dagli Emirati, questi strumenti rappresentano un risparmio concreto. Deloitte stima che ogni riduzione di 10 minuti nelle code consenta a un’azienda con 1.000 viaggiatori annuali di risparmiare circa 167 ore di lavoro, un dato che cresce ulteriormente quando i consulenti fatturano a ore. I responsabili dei viaggi dovrebbero quindi integrare l'app Fast Track nelle checklist pre-partenza e assicurarsi che gli espatriati si registrino a UAE PASS prima del viaggio.
L’aggiornamento del portale ribadisce inoltre i diritti di visto all’arrivo per oltre 80 nazionalità e indirizza i residenti del GCC al modulo di ingresso unificato lanciato lo scorso novembre. Fondamentale è il promemoria per i viaggiatori over 65 – una fascia demografica comune tra i membri dei consigli di amministrazione – sull’obbligo di portare con sé una copertura assicurativa medica completa, pena il rifiuto al check-in.
Guardando al futuro, le autorità anticipano il lancio nel terzo trimestre della tecnologia “smart corridor”, che permetterà ai frequent flyer registrati di attraversare corsie dedicate senza dover mostrare il passaporto, replicando sistemi già attivi a Singapore e Amsterdam. Le multinazionali con grandi sedi regionali a Dubai o Abu Dhabi stanno facendo pressione per partecipare al progetto pilota, vedendolo come un vantaggio competitivo nella mobilità degli executive.
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