
Un decreto pubblicato sul Journal Officiel francese il 5 maggio 2026 (Decreto 2026-338) completa il pacchetto legislativo che restringe l’accesso automatico alla nazionalità francese per i bambini nati a Mayotte. Secondo le nuove regole, **entrambi** i genitori devono aver risieduto legalmente per almeno un anno al momento della nascita, rispetto al requisito precedente di tre mesi valido per un solo genitore. La misura segue una legge del 2025 volta a contenere l’immigrazione irregolare nel dipartimento dell’Oceano Indiano, dove la popolazione è cresciuta quattordici volte in 70 anni, principalmente a causa delle nascite transfrontaliere. Un decreto ministeriale aggiornato amplia l’elenco dei documenti di soggiorno accettati per i genitori, includendo le carte stagionali pluriennali e le carte familiari UE, richiedendo inoltre passaporti biometrici come prova d’identità. Il Ministero dell’Interno sostiene che le condizioni più rigide scoraggeranno il “turismo delle nascite” e allevieranno la pressione sui servizi sociali. I critici invece denunciano l’introduzione di un regime di nazionalità a due velocità all’interno del territorio francese, con il rischio di apolidia se i genitori non mantengono uno status regolare per l’intero anno. Le aziende internazionali con sedi a Mayotte o nelle vicine Comore devono considerare che il personale con permessi a breve termine non soddisferà più il requisito di continuità in caso di nascita durante la missione. I team HR devono rivedere le politiche di pianificazione familiare e, se necessario, predisporre percorsi di regolarizzazione anticipati o alternativi.
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