
In un’intervista approfondita pubblicata alle 19:45 di sabato 2 maggio, il leader di Les Républicains, Bruno Retailleau, ha accusato il presidente Emmanuel Macron di essere “ostaggio del ricatto memoriale algerino” e ha chiesto una maggiore reciprocità sulle politiche migratorie. Retailleau ha denunciato il rifiuto sistematico di Algeri di riaccogliere i propri cittadini soggetti a ordini di espulsione francesi (OQTF) e ha sostenuto che Parigi dovrebbe rispondere limitando i visti di breve durata per i cittadini algerini fino a quando la cooperazione non migliorerà.
Queste dichiarazioni riaccendono un dibattito già acceso nel 2021, quando il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ridusse del 50% il rilascio di visti per Algeria, Marocco e Tunisia, per ottenere una maggiore collaborazione consolare nei laissez-passer. Questi limiti furono revocati alla fine del 2022 dopo progressi parziali, ma i dati del Ministero dell’Interno mostrano che nel 2025 sono stati effettivamente rimpatriati solo 1.400 algerini, a fronte di 8.000 OQTF ancora in sospeso.
Per le imprese, la prospettiva di un nuovo tetto ai visti riporta alla mente esperienze già vissute. Durante le restrizioni del 2021, il tasso di rifiuto per i visti business algerini salì dal 23% al 45%, costringendo le aziende delle filiere franco-algerine dell’aerospazio e dell’energia a far transitare il personale tramite visti Schengen spagnoli o italiani. Un nuovo giro di vite potrebbe complicare le rotazioni estive dei progetti proprio mentre il settore si prepara a una domanda record post-pandemia.
Sul piano diplomatico, l’Eliseo difficilmente agirà prima della visita di Stato del presidente Macron ad Algeri prevista per giugno, durante la quale si discuteranno cooperazione in materia di difesa e programmi di mobilità giovanile. Tuttavia, la retorica dell’opposizione potrebbe indurire l’opinione pubblica: un recente sondaggio Ifop rileva che il 61% degli elettori francesi è favorevole a legare il rilascio dei visti alla cooperazione nei rimpatri.
I responsabili della mobilità con canali di talenti algerini dovrebbero monitorare le circolari prefettizie e preparare piani alternativi, inclusi contratti di assunzione locale o onboarding a distanza, nel caso in cui le disponibilità per gli appuntamenti consolari dovessero nuovamente restringersi.
Queste dichiarazioni riaccendono un dibattito già acceso nel 2021, quando il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ridusse del 50% il rilascio di visti per Algeria, Marocco e Tunisia, per ottenere una maggiore collaborazione consolare nei laissez-passer. Questi limiti furono revocati alla fine del 2022 dopo progressi parziali, ma i dati del Ministero dell’Interno mostrano che nel 2025 sono stati effettivamente rimpatriati solo 1.400 algerini, a fronte di 8.000 OQTF ancora in sospeso.
Per le imprese, la prospettiva di un nuovo tetto ai visti riporta alla mente esperienze già vissute. Durante le restrizioni del 2021, il tasso di rifiuto per i visti business algerini salì dal 23% al 45%, costringendo le aziende delle filiere franco-algerine dell’aerospazio e dell’energia a far transitare il personale tramite visti Schengen spagnoli o italiani. Un nuovo giro di vite potrebbe complicare le rotazioni estive dei progetti proprio mentre il settore si prepara a una domanda record post-pandemia.
Sul piano diplomatico, l’Eliseo difficilmente agirà prima della visita di Stato del presidente Macron ad Algeri prevista per giugno, durante la quale si discuteranno cooperazione in materia di difesa e programmi di mobilità giovanile. Tuttavia, la retorica dell’opposizione potrebbe indurire l’opinione pubblica: un recente sondaggio Ifop rileva che il 61% degli elettori francesi è favorevole a legare il rilascio dei visti alla cooperazione nei rimpatri.
I responsabili della mobilità con canali di talenti algerini dovrebbero monitorare le circolari prefettizie e preparare piani alternativi, inclusi contratti di assunzione locale o onboarding a distanza, nel caso in cui le disponibilità per gli appuntamenti consolari dovessero nuovamente restringersi.
Fonte: Le Journal du Dimanche
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.Di più da Francia
Visualizza tutto
Météo-France mette 59 dipartimenti in allerta temporali, avverte i viaggiatori di possibili ritardi
L'ambasciatore russo: i consolati francesi hanno rilasciato tre volte meno visti nel 2025 rispetto al periodo pre-Covid