
Durante un dialogo economico congiunto a Dhaka l’8 maggio, l’Alto Commissario britannico Sarah Cooke e il Segretario al Tesoro del Bangladesh Khairuzzaman Mozumder hanno presentato un piano per integrare gli strumenti fintech sviluppati nel Regno Unito nei sistemi di verifica clienti delle banche bengalesi. L’iniziativa permetterà agli ufficiali visti britannici di confermare direttamente con le banche partecipanti il saldo e la cronologia delle transazioni dei richiedenti, chiudendo una falla sfruttata a lungo da documenti falsificati. Secondo l’agenzia statale bengalese BSS, il progetto pilota fa parte di un pacchetto più ampio del Regno Unito a sostegno delle riforme del settore finanziario di Dhaka. Tuttavia, per i professionisti della mobilità l’aspetto immigrazione è cruciale: oltre 20.000 cittadini bengalesi hanno richiesto visti di lavoro e studio per il Regno Unito nell’anno terminato a febbraio 2026, con l’autenticità dei documenti responsabile di quasi un quarto dei rifiuti. Una volta operativo, il sistema replicherà il servizio “Credence Check” già attivo con banche indiane e nigeriane, riducendo i tempi di verifica da una media di 21 giorni a 48 ore. I datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori qualificati dal Bangladesh dovranno comunque prevedere la consueta finestra di elaborazione di sei settimane finché il sistema non si dimostrerà stabile, ma potranno aspettarsi decisioni più rapide entro il quarto trimestre 2026 se il rollout procederà come previsto. I due governi si sono inoltre impegnati a scambiare dati sulle “vie di abuso del sistema visti” e a intensificare la collaborazione con le compagnie aeree per individuare viaggiatori falsi. Le autorità britanniche affermano che il successo potrebbe accelerare i piani per riaprire un Centro di Richiesta Visti dedicato a Chittagong, facilitando i viaggi per i richiedenti fuori da Dhaka. Per i programmi di mobilità il messaggio è chiaro: documentazione finanziaria trasparente diventerà presto imprescindibile, e i candidati con fonti di finanziamento poco chiare avranno maggiori difficoltà a ottenere il permesso di ingresso nel Regno Unito.
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