
Il Governo di Jersey ha emesso una guida d’emergenza dopo che alcune compagnie aeree hanno negato erroneamente l’imbarco a residenti locali i cui permessi di immigrazione non risultano ancora nei nuovi database britannici dell’Electronic Travel Authorisation (ETA). I problemi sono iniziati il 23 aprile, quando le regole ETA, precedentemente valide solo per la Gran Bretagna continentale, sono state estese alle Isole del Canale. Poiché Jersey continua a rilasciare vignette di residenza fisiche, alcuni addetti al check-in delle compagnie aeree hanno erroneamente ritenuto che i residenti non britannici né irlandesi privi di ETA digitale non potessero viaggiare, anche su tratte interne che passano per la Gran Bretagna continentale. Diversi passeggeri hanno perso voli e sostenuto costi elevati per nuove prenotazioni. Il 6 maggio 2026 il Dipartimento degli Affari Interni dell’isola ha dichiarato di “dare priorità al caricamento dei permessi di immigrazione di Jersey nei sistemi UK” e ha invitato i vettori a contattare il Border Force Carrier Support Hub per verifiche in tempo reale. Le autorità stanno inoltre preparando una transizione graduale verso eVisa che rispecchino il progetto digitale nazionale del Home Office. Nel frattempo, i viaggiatori possono scaricare una lettera bilingue che spiega come i permessi fisici di Jersey restino validi e che non è richiesta l’ETA per tratte interne nell’Area di Viaggio Comune. Per i responsabili della mobilità, l’episodio è un monito: la transizione britannica ai permessi digitali è ancora incompleta. Le aziende che spostano personale tra la terraferma e le Dipendenze della Corona devono informare i viaggiatori di portare con sé i documenti originali e la lettera di avviso di Jersey, e di insistere affinché il personale del check-in richieda conferma al Border Force prima di negare l’imbarco. A lungo termine, il problema evidenzia l’esigenza che i sistemi HRIS e di prenotazione viaggi prevedano campi per più identificativi di immigrazione UK—ETA, eVisa, BRP o adesivo delle Dipendenze della Corona—per evitare spiacevoli sorprese in aeroporto e costi aggiuntivi.
Fonte: Channel 103
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