
Il governo thailandese ha ufficialmente abolito il programma di esenzione dal visto di 60 giorni (conosciuto localmente come P.60) per i titolari di passaporti di 93 paesi, tra cui il Brasile, tornando alla consueta permanenza senza visto di 30 giorni. La misura, adottata il 20 maggio, entrerà in vigore una volta pubblicata nella Gazzetta Reale e comunicata alle compagnie aeree e agli agenti di frontiera. Questo cambiamento fa parte di un più ampio sforzo di Bangkok per semplificare le categorie di ingresso sovrapposte e rafforzare il controllo sui visitatori a lungo termine che potrebbero lavorare illegalmente.
Secondo le nuove regole, i brasiliani in arrivo per turismo riceveranno un timbro di 30 giorni all’ingresso, identico alla politica vigente prima della pandemia, quando temporaneamente era stato raddoppiato per rilanciare il turismo. Chi necessita di soggiorni più lunghi – per affari, riprese cinematografiche, lavoro da remoto o cure mediche – dovrà richiedere il visto appropriato o un’estensione presso l’immigrazione thailandese una volta nel paese.
Per le aziende brasiliane, questa modifica elimina una comoda flessibilità che permetteva ai dirigenti di organizzare riunioni, visite e momenti di svago per due mesi consecutivi senza ulteriore burocrazia. I team di mobilità aziendale dovrebbero rivedere i viaggi programmati da giugno in poi: chi arriva dopo la pubblicazione nella Gazzetta dovrà avere un visto anticipato o richiedere un’estensione durante il soggiorno per permanenze superiori a 30 giorni. Le compagnie aeree saranno chiamate a far rispettare la durata ridotta al momento del check-in, mentre le sanzioni per il soggiorno oltre il limite sono di 500 THB al giorno (circa 14 dollari USA), fino a un massimo di 20.000 THB.
Le autorità turistiche thailandesi assicurano che la restrizione non influirà sugli arrivi, dato che la maggior parte dei visitatori resta meno di 14 giorni. Tuttavia, per i segmenti brasiliani in crescita del turismo medico e dei nomadi digitali, la decisione comporta costi aggiuntivi e maggiori complicazioni amministrative. Gli esperti di gestione del rischio di viaggio consigliano di aggiornare i modelli di comunicazione ai viaggiatori e di ricordare ai dipendenti che la validità del passaporto di almeno sei mesi e la prova di viaggio di ritorno rimangono obbligatorie.
Secondo le nuove regole, i brasiliani in arrivo per turismo riceveranno un timbro di 30 giorni all’ingresso, identico alla politica vigente prima della pandemia, quando temporaneamente era stato raddoppiato per rilanciare il turismo. Chi necessita di soggiorni più lunghi – per affari, riprese cinematografiche, lavoro da remoto o cure mediche – dovrà richiedere il visto appropriato o un’estensione presso l’immigrazione thailandese una volta nel paese.
Per le aziende brasiliane, questa modifica elimina una comoda flessibilità che permetteva ai dirigenti di organizzare riunioni, visite e momenti di svago per due mesi consecutivi senza ulteriore burocrazia. I team di mobilità aziendale dovrebbero rivedere i viaggi programmati da giugno in poi: chi arriva dopo la pubblicazione nella Gazzetta dovrà avere un visto anticipato o richiedere un’estensione durante il soggiorno per permanenze superiori a 30 giorni. Le compagnie aeree saranno chiamate a far rispettare la durata ridotta al momento del check-in, mentre le sanzioni per il soggiorno oltre il limite sono di 500 THB al giorno (circa 14 dollari USA), fino a un massimo di 20.000 THB.
Le autorità turistiche thailandesi assicurano che la restrizione non influirà sugli arrivi, dato che la maggior parte dei visitatori resta meno di 14 giorni. Tuttavia, per i segmenti brasiliani in crescita del turismo medico e dei nomadi digitali, la decisione comporta costi aggiuntivi e maggiori complicazioni amministrative. Gli esperti di gestione del rischio di viaggio consigliano di aggiornare i modelli di comunicazione ai viaggiatori e di ricordare ai dipendenti che la validità del passaporto di almeno sei mesi e la prova di viaggio di ritorno rimangono obbligatorie.
Fonte: The Nation (Thailand)
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