
L’Ambasciata d’India a Parigi ha confermato che il tanto atteso regime di transito aeroportuale senza visto per i cittadini indiani è ora operativo in Francia. Con effetto retroattivo dal 10 aprile 2026, gli indiani che rimangono nella zona air-side durante i collegamenti negli aeroporti francesi non necessitano più del visto di transito Schengen di tipo ‘A’. L’implementazione segue il vertice di febbraio tra il Primo Ministro Narendra Modi e il Presidente Emmanuel Macron, durante il quale è stata annunciata questa misura.
Per i viaggiatori d’affari, il cambiamento elimina un ostacolo frequente nelle rotte via Parigi-Charles de Gaulle o Lione Saint-Exupéry, particolarmente utile in questo periodo di deviazioni nei sorvoli del Medio Oriente che hanno allungato gli itinerari Europa-India. I viaggiatori devono avere biglietti di proseguimento confermati e rimanere nella zona di transito internazionale; l’ingresso in Francia richiede ancora un visto di breve durata o un permesso di soggiorno regolare.
Le compagnie aeree hanno iniziato ad aggiornare i sistemi di check-in, ma i responsabili della mobilità sono invitati a diffondere indicazioni scritte per evitare rifiuti dell’imbarco all’ultimo momento. L’Ambasciata segnala che le compagnie potrebbero continuare a richiedere la prova di idoneità, quindi si consiglia ai passeggeri di portare con sé una copia stampata dell’avviso del governo francese fino a quando i sistemi non saranno completamente sincronizzati.
L’esenzione allinea la Francia ad altri hub europei come Francoforte e Amsterdam, che già dispensano i cittadini indiani dall’obbligo del visto di transito. Tuttavia, i team di gestione dei rischi di viaggio dovrebbero monitorare i calendari degli scioperi sindacali, poiché le azioni di protesta nel settore aereo francese possono talvolta costringere i passeggeri a soste impreviste fuori dalla zona di transito, in tal caso si applicheranno nuovamente le regole standard Schengen.
Per i viaggiatori d’affari, il cambiamento elimina un ostacolo frequente nelle rotte via Parigi-Charles de Gaulle o Lione Saint-Exupéry, particolarmente utile in questo periodo di deviazioni nei sorvoli del Medio Oriente che hanno allungato gli itinerari Europa-India. I viaggiatori devono avere biglietti di proseguimento confermati e rimanere nella zona di transito internazionale; l’ingresso in Francia richiede ancora un visto di breve durata o un permesso di soggiorno regolare.
Le compagnie aeree hanno iniziato ad aggiornare i sistemi di check-in, ma i responsabili della mobilità sono invitati a diffondere indicazioni scritte per evitare rifiuti dell’imbarco all’ultimo momento. L’Ambasciata segnala che le compagnie potrebbero continuare a richiedere la prova di idoneità, quindi si consiglia ai passeggeri di portare con sé una copia stampata dell’avviso del governo francese fino a quando i sistemi non saranno completamente sincronizzati.
L’esenzione allinea la Francia ad altri hub europei come Francoforte e Amsterdam, che già dispensano i cittadini indiani dall’obbligo del visto di transito. Tuttavia, i team di gestione dei rischi di viaggio dovrebbero monitorare i calendari degli scioperi sindacali, poiché le azioni di protesta nel settore aereo francese possono talvolta costringere i passeggeri a soste impreviste fuori dalla zona di transito, in tal caso si applicheranno nuovamente le regole standard Schengen.
Fonte: Embassy of India, Paris
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