
Intervenendo a una conferenza della Federation of Indian Chambers of Commerce & Industry (FICCI) a Nuova Delhi il 19 maggio, il Segretario Aggiunto Darpan Jain ha definito l’Accordo di Libero Scambio (FTA) recentemente concluso tra India e Unione Europea come la “madre di tutti gli accordi”, evidenziando la mobilità professionale come uno dei suoi 20 pilastri fondamentali.
Secondo l’ufficiale, l’FTA crea un quadro prevedibile per il movimento temporaneo di trasferimenti intra-aziendali, fornitori di servizi contrattuali e professionisti indipendenti, con l’UE che copre 144 dei 155 sotto-settori dei servizi previsti nel suo programma.
Per i responsabili della mobilità globale, le novità principali includono visti accelerati fino a tre anni per il personale ICT indiano, il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali in IT, ingegneria e sanità, e l’impegno a negoziare accordi bilaterali di totalizzazione della sicurezza sociale entro due anni dall’entrata in vigore.
L’accordo istituisce inoltre un comitato congiunto incaricato di risolvere i colli di bottiglia relativi ai permessi di lavoro entro 30 giorni, una caratteristica che il Ministero del Commercio definisce unica nel suo genere in qualsiasi accordo commerciale indiano.
Anche università e fornitori di formazione aziendale trarranno vantaggio: il capitolo sulla mobilità include un allegato dedicato al riconoscimento accademico e fissa l’obiettivo di raddoppiare l’iscrizione di studenti indiani ai programmi di master europei entro il 2030.
L’integrazione dei pagamenti digitali tra il sistema UPI indiano e le reti di trasferimento istantaneo dell’UE dovrebbe facilitare le rimesse senza commissioni per le borse di studio destinate ai lavoratori distaccati.
L’implementazione richiederà almeno 12 mesi, durante i quali entrambe le parti ratificheranno l’accordo di 1.800 pagine. Tuttavia, multinazionali come Infosys e Tata Consultancy Services hanno già iniziato a pianificare strategie di deployment intra-UE, prevedendo costi di conformità ridotti e tempi di attesa più brevi una volta operative le nuove categorie di visto.
Secondo l’ufficiale, l’FTA crea un quadro prevedibile per il movimento temporaneo di trasferimenti intra-aziendali, fornitori di servizi contrattuali e professionisti indipendenti, con l’UE che copre 144 dei 155 sotto-settori dei servizi previsti nel suo programma.
Per i responsabili della mobilità globale, le novità principali includono visti accelerati fino a tre anni per il personale ICT indiano, il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali in IT, ingegneria e sanità, e l’impegno a negoziare accordi bilaterali di totalizzazione della sicurezza sociale entro due anni dall’entrata in vigore.
L’accordo istituisce inoltre un comitato congiunto incaricato di risolvere i colli di bottiglia relativi ai permessi di lavoro entro 30 giorni, una caratteristica che il Ministero del Commercio definisce unica nel suo genere in qualsiasi accordo commerciale indiano.
Anche università e fornitori di formazione aziendale trarranno vantaggio: il capitolo sulla mobilità include un allegato dedicato al riconoscimento accademico e fissa l’obiettivo di raddoppiare l’iscrizione di studenti indiani ai programmi di master europei entro il 2030.
L’integrazione dei pagamenti digitali tra il sistema UPI indiano e le reti di trasferimento istantaneo dell’UE dovrebbe facilitare le rimesse senza commissioni per le borse di studio destinate ai lavoratori distaccati.
L’implementazione richiederà almeno 12 mesi, durante i quali entrambe le parti ratificheranno l’accordo di 1.800 pagine. Tuttavia, multinazionali come Infosys e Tata Consultancy Services hanno già iniziato a pianificare strategie di deployment intra-UE, prevedendo costi di conformità ridotti e tempi di attesa più brevi una volta operative le nuove categorie di visto.
Fonte: The Tribune (ANI wire)
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