
L'Università Federale per l'Integrazione Latinoamericana (UNILA), con sede a Foz do Iguaçu, al confine tra Brasile, Argentina e Paraguay, ha pubblicato il 21 maggio 2026 i risultati provvisori della selezione per l'ammissione ai corsi di laurea 2027, riservata esclusivamente a rifugiati e titolari di visti umanitari brasiliani. Il bando pubblico (Edital 27/2026) elenca i candidati ammessi, esclusi o invitati a integrare la documentazione, offrendo un raro sguardo su come si stia concretamente attuando la politica migratoria umanitaria brasiliana. Il programma riserva posti in oltre venti corsi di laurea a persone fuggite da crisi in Venezuela, Haiti, Afghanistan, Siria e altri paesi. Per partecipare, è necessario presentare un protocollo di rifugiato valido o un timbro di visto umanitario (spesso rilasciato alle frontiere terrestri o nei consolati brasiliani), un diploma di scuola secondaria e la prova di conoscenza del portoghese, spagnolo, inglese o francese. UNILA segnala un aumento del 38% delle domande rispetto all’anno precedente, riflettendo i flussi migratori più ampi: il Ministero della Giustizia ha registrato oltre 80.000 ingressi con visto umanitario nel 2025, rispetto ai 56.000 del 2024. Dal punto di vista della mobilità, questa graduatoria è importante perché l’iscrizione universitaria rappresenta uno dei modi più rapidi per le persone sfollate di regolarizzare la propria posizione e accedere al mercato del lavoro brasiliano. Una volta iscritti, gli studenti ottengono un permesso di soggiorno accademico che può essere convertito in autorizzazione al lavoro dopo la laurea, evitando i limiti imposti dai visti di lavoro a quote. Diverse multinazionali operanti in Paraná hanno già avviato percorsi di borse di studio con stage presso UNILA, motivati sia da impegni ESG sia dalla carenza di talenti in ingegneria e agritech. Il bando 2026 ha inoltre inasprito le regole sui documenti: i candidati con CRNM (carta di soggiorno) o protocolli di rifugiato scaduti sono stati automaticamente esclusi, e le traduzioni non in portoghese, inglese, spagnolo o francese sono state respinte. I consulenti per la mobilità che assistono rifugiati o i loro figli adulti sono quindi invitati a programmare il rinnovo dei documenti con largo anticipo rispetto alle scadenze universitarie. Il Brasile si presenta a livello internazionale come un punto di riferimento nell’accoglienza umanitaria, ma permangono difficoltà nell’accesso all’istruzione superiore. Pubblicando i dettagli dei ricorsi, UNILA stabilisce un nuovo standard di trasparenza che altre università federali potrebbero seguire, facilitando la mobilità educativa di migliaia di persone costrette a fuggire nei prossimi anni accademici.
Fonte: UNILA – Official Notice
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