
I viaggiatori residenti nella capitale cinese non dovranno più spostarsi fino all’amministrazione centrale per l’uscita e l’ingresso della città, dopo che il Bureau di Pubblica Sicurezza Municipale di Pechino ha annunciato il 22 maggio 2026 che quattro servizi molto richiesti possono ora essere gestiti in uno qualsiasi dei 16 uffici di immigrazione a livello distrettuale della città. I servizi sono: 1) sostituzione del Permesso di Viaggio per la Cina continentale perso o danneggiato per residenti di Hong Kong e Macao; 2) rilascio dei Permessi di Uscita e Rientro della Repubblica Popolare Cinese per cinesi all’estero; 3) rilascio di vari visti di viaggio per Taiwan per visite private urgenti; 4) certificati di denuncia smarrimento immediati per passaporti e altri documenti di uscita e ingresso.
Fino ad ora, i richiedenti spesso facevano lunghe code presso la sede centrale di Andingmen, creando disagi sia per i cittadini che per le famiglie espatriate. Spostando le capacità di elaborazione ai distretti di Chaoyang, Haidian, Tongzhou e altri, le autorità puntano a ridurre il tempo medio di spostamento di 45 minuti e a diminuire gli accumuli durante la stagione di punta prima delle vacanze estive.
Per i responsabili della mobilità, questo cambiamento significa che i dipendenti assegnati possono risolvere problemi documentali — come un Permesso di Rientro da Macao rotto — senza dover interrompere troppo a lungo gli incontri con i clienti. I team HR dovrebbero aggiornare i manuali dei dipendenti indicando l’ufficio distrettuale più vicino, che può essere trovato cercando “出入境” (uscita-entrata) su Gaode o Baidu Maps. Standard di elaborazione, tariffe e tempi di risposta rimangono uniformi in tutta Pechino, quindi le aziende non devono modificare i piani di rimborso o le politiche interne.
Fondamentale, la decentralizzazione supporta la più ampia strategia cinese dei “circoli di servizi governativi a 15 minuti”, un concetto che garantisce ai residenti l’accesso ai servizi pubblici essenziali entro un quarto d’ora di viaggio. Insieme al progetto pilota cittadino per il rinnovo digitale dei passaporti lanciato all’inizio di quest’anno, questa iniziativa avvicina Pechino a un’infrastruttura di immigrazione senza carta, disponibile in qualsiasi momento, più in linea con le aspettative dei talenti multinazionali.
I richiedenti con casi complessi — come questioni di doppia nazionalità o esenzioni da precedenti penali — sono comunque invitati a rivolgersi alla sede principale di Andingmen, dove sono presenti ufficiali specializzati. Per le pratiche di routine, invece, la comunità espatriata di Pechino può aspettarsi code più brevi, orari di apertura prolungati il sabato e uno sportello unico che accetta sia pagamenti in contanti che tramite mobile.
Fino ad ora, i richiedenti spesso facevano lunghe code presso la sede centrale di Andingmen, creando disagi sia per i cittadini che per le famiglie espatriate. Spostando le capacità di elaborazione ai distretti di Chaoyang, Haidian, Tongzhou e altri, le autorità puntano a ridurre il tempo medio di spostamento di 45 minuti e a diminuire gli accumuli durante la stagione di punta prima delle vacanze estive.
Per i responsabili della mobilità, questo cambiamento significa che i dipendenti assegnati possono risolvere problemi documentali — come un Permesso di Rientro da Macao rotto — senza dover interrompere troppo a lungo gli incontri con i clienti. I team HR dovrebbero aggiornare i manuali dei dipendenti indicando l’ufficio distrettuale più vicino, che può essere trovato cercando “出入境” (uscita-entrata) su Gaode o Baidu Maps. Standard di elaborazione, tariffe e tempi di risposta rimangono uniformi in tutta Pechino, quindi le aziende non devono modificare i piani di rimborso o le politiche interne.
Fondamentale, la decentralizzazione supporta la più ampia strategia cinese dei “circoli di servizi governativi a 15 minuti”, un concetto che garantisce ai residenti l’accesso ai servizi pubblici essenziali entro un quarto d’ora di viaggio. Insieme al progetto pilota cittadino per il rinnovo digitale dei passaporti lanciato all’inizio di quest’anno, questa iniziativa avvicina Pechino a un’infrastruttura di immigrazione senza carta, disponibile in qualsiasi momento, più in linea con le aspettative dei talenti multinazionali.
I richiedenti con casi complessi — come questioni di doppia nazionalità o esenzioni da precedenti penali — sono comunque invitati a rivolgersi alla sede principale di Andingmen, dove sono presenti ufficiali specializzati. Per le pratiche di routine, invece, la comunità espatriata di Pechino può aspettarsi code più brevi, orari di apertura prolungati il sabato e uno sportello unico che accetta sia pagamenti in contanti che tramite mobile.
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