
Incontro a Suzhou il 22-23 maggio 2026: i ministri del commercio dei 21 paesi membri del Cooperazione Economica Asia-Pacifico (APEC), ospitati quest’anno dalla Cina, hanno concordato un pacchetto in cinque punti per rendere il commercio transfrontaliero più semplice, economico e sostenibile. Sebbene i titoli abbiano dato risalto al sostegno alla riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, uno degli esiti più concreti per le aziende che movimentano persone e merci è stato l’impegno ad accelerare il commercio “senza carta”. Secondo il nuovo accordo, le economie APEC lavoreranno per il riconoscimento reciproco di certificati di origine elettronici, fatture elettroniche e polizze di carico digitali. Per i viaggiatori d’affari questo cambiamento apparentemente tecnico potrebbe essere rivoluzionario: ridurrà i tempi di attesa dei corrieri nei porti cinesi per la timbratura dei documenti cartacei e diminuirà il numero di documenti fisici che i dirigenti devono portare con sé. Il Ministero del Commercio cinese ha annunciato che quest’anno inizieranno scambi pilota di documentazione completamente digitalizzata su rotte selezionate tra Shanghai, Singapore e Sydney. I ministri hanno inoltre approvato la Roadmap per la Competitività dei Servizi APEC a 10 anni, che invita i membri a semplificare le procedure per visti e licenze per fornitori di servizi esteri — ingegneri, consulenti e professionisti nomadi digitali — seguendo l’esempio della Cina, che a marzo ha semplificato le categorie di permessi di lavoro. Parallelamente, programmi di capacity building aiuteranno le economie APEC più piccole ad adottare sistemi di identità digitale conformi agli standard ISO e sportelli doganali unificati, garantendo standard omogenei per i viaggiatori in tutta la regione. Per le multinazionali con sedi regionali in Cina, queste misure promettono una riduzione della burocrazia e dei rischi di conformità nel trasferimento del personale tra uffici APEC. I fornitori logistici prevedono costi minori per la gestione dei documenti e tempi più rapidi per la consegna di spedizioni urgenti come componenti high-tech e prodotti farmaceutici. I team per la sostenibilità sottolineano che il passaggio da documenti originali cartacei a e-documenti sicuri supportati da blockchain eliminerà milioni di pagine di carta ogni anno, contribuendo agli obiettivi aziendali di riduzione delle emissioni di carbonio. L’attuazione richiederà l’armonizzazione delle leggi nazionali su firme elettroniche e sicurezza dei dati, ambiti in cui la Cina ha recentemente aggiornato la legge sulle firme elettroniche e le normative sul trasferimento transfrontaliero dei dati. Gli osservatori vedono quindi una sinergia tra i cambiamenti normativi interni e l’agenda di Pechino all’APEC, che posiziona la Cina sia come beneficiaria sia come punto di riferimento per la prossima fase della mobilità globale digitale.
Fonte: China News Service