
Il Servizio per la Cittadinanza e l'Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha rassicurato sul fatto che i professionisti con visto H-1B non saranno costretti a lasciare il paese durante il processo di ottenimento della green card. In una dichiarazione pubblicata il 28 maggio, un portavoce dell’USCIS ha affermato che i lavoratori stranieri che apportano “benefici economici o servono l’interesse nazionale” saranno “probabilmente” autorizzati a regolarizzare il loro status direttamente negli Stati Uniti. Questa precisazione segue un memorandum che aveva definito l’adeguamento dello status come un “beneficio discrezionale straordinario”, scatenando il panico tra migliaia di lavoratori IT indiani bloccati in code pluriennali per la green card. Gli avvocati specializzati in immigrazione avevano avvertito che una regola generale di rimpatrio avrebbe compromesso progetti lavorativi, vita familiare e istruzione dei figli, esponendo inoltre i lavoratori a lunghissime attese presso i consolati USA in India. Con questa chiarificazione, la natura dual-intent del visto H-1B resta confermata, ma gli ufficiali mantengono ampia discrezionalità: i richiedenti devono dimostrare come il loro lavoro supporti l’economia americana o le priorità nazionali. I titolari di visti a intento singolo potrebbero invece incontrare ostacoli più severi. Le aziende indiane con filiali negli Stati Uniti dovrebbero rivedere immediatamente i processi di sponsorizzazione, mantenere una documentazione solida sull’impatto commerciale dei dipendenti negli USA e continuare a prevedere tempi di valutazione più lunghi, mentre l’USCIS aggiorna le linee guida operative nelle prossime settimane.
Fonte: Business Standard