
L'ambasciata del Brasile al Cairo ha pubblicato il 12 giugno 2026 una guida aggiornata in arabo, confermando che i titolari di passaporti egiziani ordinari devono richiedere il visto visitatore (VIVIS) di persona e non possono usufruire della nuova piattaforma di visto elettronico (eVisa) del Brasile. Il post, rilanciato dal portale regionale di viaggi Wego, smentisce le diffuse voci sui social media secondo cui l’Egitto avrebbe presto accesso senza visto o tramite eVisa.
Secondo le regole attuali, solo i cittadini di Stati Uniti, Canada e Australia possono utilizzare il sistema eVisa introdotto nell’aprile 2025. Tutti gli altri viaggiatori, inclusi gli egiziani diretti in Brasile per turismo, incontri d’affari brevi o fiere commerciali, devono prenotare un appuntamento tramite il sistema e-Consular, caricare i documenti richiesti e presentarsi per la rilevazione biometrica presso la sede consolare sul Lungonilo.
Per le aziende brasiliane che puntano ai compratori mediorientali in vista della stagione fieristica di giugno a San Paolo, questa precisazione è fondamentale: i tempi di attesa per gli appuntamenti al Cairo sono di tre-quattro settimane, a cui si aggiungono fino a sette giorni lavorativi per l’elaborazione consolare. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi rivedere i tempi per l’invio degli inviti e prevedere costi aggiuntivi per il corriere in caso di documenti originali richiesti.
L’ambasciata ha ribadito che i titolari di passaporti diplomatici e di servizio sono esentati dal visto per soggiorni fino a 90 giorni, ma ha avvertito che eventuali permanenze oltre il limite potrebbero compromettere future richieste. È stato inoltre ricordato che l’assicurazione medica di viaggio è “fortemente consigliata”, sebbene non obbligatoria.
Gli esperti del settore interpretano l’annuncio come un segnale che il Brasile intende ampliare, ma senza fretta, il programma eVisa. Sono in corso negoziati con gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, ma il ministero degli Esteri sottolinea che la stabilità del sistema deve essere garantita prima di includere mercati ad alto volume come Egitto o India.
Secondo le regole attuali, solo i cittadini di Stati Uniti, Canada e Australia possono utilizzare il sistema eVisa introdotto nell’aprile 2025. Tutti gli altri viaggiatori, inclusi gli egiziani diretti in Brasile per turismo, incontri d’affari brevi o fiere commerciali, devono prenotare un appuntamento tramite il sistema e-Consular, caricare i documenti richiesti e presentarsi per la rilevazione biometrica presso la sede consolare sul Lungonilo.
Per le aziende brasiliane che puntano ai compratori mediorientali in vista della stagione fieristica di giugno a San Paolo, questa precisazione è fondamentale: i tempi di attesa per gli appuntamenti al Cairo sono di tre-quattro settimane, a cui si aggiungono fino a sette giorni lavorativi per l’elaborazione consolare. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi rivedere i tempi per l’invio degli inviti e prevedere costi aggiuntivi per il corriere in caso di documenti originali richiesti.
L’ambasciata ha ribadito che i titolari di passaporti diplomatici e di servizio sono esentati dal visto per soggiorni fino a 90 giorni, ma ha avvertito che eventuali permanenze oltre il limite potrebbero compromettere future richieste. È stato inoltre ricordato che l’assicurazione medica di viaggio è “fortemente consigliata”, sebbene non obbligatoria.
Gli esperti del settore interpretano l’annuncio come un segnale che il Brasile intende ampliare, ma senza fretta, il programma eVisa. Sono in corso negoziati con gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, ma il ministero degli Esteri sottolinea che la stabilità del sistema deve essere garantita prima di includere mercati ad alto volume come Egitto o India.
Fonte: Wego Rahhal Blog
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