
Il fornitore esternalizzato dei visti per la Polonia, VFS Global, ha confermato che tutti gli appuntamenti prenotati prima del lancio ufficiale, previsto per l’8 giugno 2026, del nuovo sistema di lista d’attesa verificata per i visti polacchi in Bielorussia, sono stati cancellati. La decisione, annunciata il 16 giugno, riguarda centinaia di viaggiatori, principalmente lavoratori stagionali e visitatori d’affari, che erano riusciti a inserirsi nella coda mentre la piattaforma era ancora in fase di test.
Secondo il nuovo procedimento, i richiedenti devono prima creare un profilo, caricare i dati d’identità e superare un controllo di sicurezza di base prima di essere inseriti in una lista d’attesa digitale. Quando si liberano degli slot, ricevono un invito via e-mail con tempo limitato per scegliere l’appuntamento. VFS spiega che il sistema è stato ideato per contrastare bot e intermediari del mercato nero che in passato dominavano le prenotazioni, ma il “soft launch” silenzioso di fine maggio ha permesso agli utenti più esperti di aggirare la coda.
Cancellando tutte le prenotazioni antecedenti all’8 giugno, VFS e il consolato polacco intendono riportare tutti i potenziali viaggiatori allo stesso punto di partenza. Le aziende che dipendono dai visti polacchi a breve termine per il personale basato in Bielorussia — come società di outsourcing IT, aziende di trasporto e imprese edili — dovranno registrare nuovamente i propri dipendenti e monitorare attentamente le caselle di posta per ricevere i nuovi inviti.
Gli operatori avvertono che questa ripartenza potrebbe allungare i tempi di attesa di diverse settimane nel pieno della stagione estiva della mobilità. Per i responsabili della mobilità, il consiglio pratico è chiaro: verificare che i lavoratori abbiano completato il nuovo passaggio di verifica, prevedere tempi supplementari per i viaggi d’affari critici e, dove possibile, optare per viaggi senza visto e senza biometria (ad esempio sotto il regime Polish Business Harbour) fino a quando l’arretrato degli appuntamenti non si normalizzerà.
Le aziende con attività in Bielorussia dovrebbero inoltre ricordare ai viaggiatori che la Polonia mantiene controlli rafforzati al confine bielorusso e che la mancata presentazione all’appuntamento riprogrammato invaliderà la domanda e la tassa di verifica di 16 euro.
A lungo termine, Varsavia sta valutando l’estensione del modello di lista d’attesa verificata ad altri uffici ad alta domanda, come Kiev e Tbilisi. Se il progetto pilota avrà successo, potrebbe diventare il canale di prenotazione predefinito per i visti nazionali polacchi a livello mondiale, costringendo i team di mobilità globale ad adattare di conseguenza i propri flussi di lavoro interni.
Secondo il nuovo procedimento, i richiedenti devono prima creare un profilo, caricare i dati d’identità e superare un controllo di sicurezza di base prima di essere inseriti in una lista d’attesa digitale. Quando si liberano degli slot, ricevono un invito via e-mail con tempo limitato per scegliere l’appuntamento. VFS spiega che il sistema è stato ideato per contrastare bot e intermediari del mercato nero che in passato dominavano le prenotazioni, ma il “soft launch” silenzioso di fine maggio ha permesso agli utenti più esperti di aggirare la coda.
Cancellando tutte le prenotazioni antecedenti all’8 giugno, VFS e il consolato polacco intendono riportare tutti i potenziali viaggiatori allo stesso punto di partenza. Le aziende che dipendono dai visti polacchi a breve termine per il personale basato in Bielorussia — come società di outsourcing IT, aziende di trasporto e imprese edili — dovranno registrare nuovamente i propri dipendenti e monitorare attentamente le caselle di posta per ricevere i nuovi inviti.
Gli operatori avvertono che questa ripartenza potrebbe allungare i tempi di attesa di diverse settimane nel pieno della stagione estiva della mobilità. Per i responsabili della mobilità, il consiglio pratico è chiaro: verificare che i lavoratori abbiano completato il nuovo passaggio di verifica, prevedere tempi supplementari per i viaggi d’affari critici e, dove possibile, optare per viaggi senza visto e senza biometria (ad esempio sotto il regime Polish Business Harbour) fino a quando l’arretrato degli appuntamenti non si normalizzerà.
Le aziende con attività in Bielorussia dovrebbero inoltre ricordare ai viaggiatori che la Polonia mantiene controlli rafforzati al confine bielorusso e che la mancata presentazione all’appuntamento riprogrammato invaliderà la domanda e la tassa di verifica di 16 euro.
A lungo termine, Varsavia sta valutando l’estensione del modello di lista d’attesa verificata ad altri uffici ad alta domanda, come Kiev e Tbilisi. Se il progetto pilota avrà successo, potrebbe diventare il canale di prenotazione predefinito per i visti nazionali polacchi a livello mondiale, costringendo i team di mobilità globale ad adattare di conseguenza i propri flussi di lavoro interni.
Fonte: Nasha Niva
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