
I funzionari del turismo di Pechino hanno sfruttato la Conferenza sullo Sviluppo del Turismo Incoming della capitale per presentare una serie di miglioramenti orientati all’esperienza, segnando l’ingresso dell’economia turistica in una nuova fase tecnologica. Pubblicato il 18 giugno, un articolo di China Daily evidenzia che oltre il 97% dei viaggiatori stranieri ora invia i propri dati di immigrazione in formato elettronico tramite il portale della National Immigration Administration prima di atterrare negli aeroporti di Pechino Capital o Daxing. Il passaggio alla documentazione digitale ha ridotto di diversi minuti i tempi medi di controllo, permettendo agli agenti di concentrarsi sulla profilazione del rischio anziché sull’inserimento dati. Iniziative complementari, come il rimborso IVA con un clic tramite Alipay e un negozio duty-free online che consegna gli acquisti direttamente nelle hall degli hotel, mirano a trasformare il tempo risparmiato in spesa al dettaglio. Da gennaio a maggio, Pechino ha accolto 2,67 milioni di visite inbound, con un aumento del 35% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi turistici sono cresciuti del 42%, raggiungendo 3,64 miliardi di dollari USA. Oltre a un ingresso senza attriti, la conferenza ha puntato sul “viaggio partecipativo”. Le dimostrazioni hanno spaziato da tour con veicoli autonomi nel Parco Shougang a escursioni assistite da esoscheletri sulla Grande Muraglia. Le autorità dichiarano che l’obiettivo è allungare la durata media del soggiorno e posizionare Pechino come polo culturale e di innovazione. Acquirenti di viaggi provenienti da oltre 150 aziende estere hanno tenuto 3.000 incontri B2B, sia online che in presenza, durante la settimana di eventi. Per i responsabili della mobilità globale il messaggio è chiaro: le formalità di immigrazione non sono più un collo di bottiglia, rendendo la capitale cinese più accessibile per visite clienti e riunioni interne a breve preavviso. Le aziende dovrebbero aggiornare i manuali dei dipendenti per includere l’obbligo della carta di arrivo online e incoraggiare il personale a salvare il codice QR offline; la mancata presentazione del codice ai varchi automatici comporta l’elaborazione manuale. Guardando al futuro, Pechino intende integrare il QR della carta di arrivo con i sistemi di biglietteria di metropolitane e musei, creando un pass digitale tutto-in-uno per i visitatori. Se il progetto avrà successo, il modello potrebbe essere esteso ad altre città di primo livello, semplificando ulteriormente gli itinerari aziendali lungo la costa orientale della Cina.
Fonte: China Daily Asia
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