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La tassa aeroportuale di 1.120 baht in Thailandia entra in vigore, aumentando i costi per gli australiani in partenza da Bangkok, Phuket e Don Mueang

giu 21, 2026
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La tassa aeroportuale di 1.120 baht in Thailandia entra in vigore, aumentando i costi per gli australiani in partenza da Bangkok, Phuket e Don Mueang
I viaggiatori in partenza dalla Thailandia hanno affrontato un aumento dei prezzi dei biglietti dal 20 giugno 2026, con l’introduzione di una nuova tassa di servizio passeggeri di 1.120 baht (circa 46 AUD) su tutte le partenze internazionali in sei aeroporti principali, tra cui Bangkok Suvarnabhumi, Don Mueang e Phuket. L’Ordinanza di Modernizzazione delle Tariffe, approvata lo scorso anno, sostituisce la precedente tariffa di 730 baht e destina i ricavi a un’espansione multimiliardaria di terminal, varchi biometrici e sistemi di gestione bagagli.

Per gli australiani — che rappresentano il quinto mercato di origine più importante per la Thailandia — l’aumento corrisponde a un incremento immediato del 53% delle tasse aeroportuali incluse nel biglietto. Una famiglia di quattro persone in vacanza a Phuket pagherà ora circa 184 AUD in più in tasse aeree complessive. I responsabili dei viaggi aziendali con uffici regionali a Bangkok hanno dichiarato a SBS Radio di prevedere un aumento del budget annuo del 2-3%; alcune aziende stanno spostando riunioni a corto raggio a Kuala Lumpur o Singapore per contenere i costi.

La tassa aeroportuale di 1.120 baht in Thailandia entra in vigore, aumentando i costi per gli australiani in partenza da Bangkok, Phuket e Don Mueang


Le autorità thailandesi sostengono che il miglioramento delle infrastrutture ridurrà i cronici colli di bottiglia all’immigrazione che affliggono le partenze nei periodi di punta, prevedendo un risparmio di 20 minuti per passeggero una volta che i varchi elettronici saranno pienamente operativi nel 2028. Le compagnie aeree segnalano finora minimi disagi nelle prenotazioni, poiché la tassa è inclusa automaticamente nei biglietti, evitando pagamenti in aeroporto che spesso coglievano i viaggiatori di sorpresa.

I programmi frequent flyer hanno risposto con promozioni: Qantas ha esteso le offerte di doppio credito status sui voli Sydney–Bangkok prenotati entro il 30 giugno, mentre Jetstar assorbe parte della sovrattassa su alcuni voli charter da Gold Coast fino ad agosto. Le compagnie di assicurazione viaggio consigliano di rivedere i limiti delle polizze, poiché l’aumento delle tasse fa superare a qualche tariffa di andata e ritorno le soglie di copertura premium.

L’ufficio Austrade di Bangkok raccomanda agli esportatori australiani di includere la nuova tassa nelle previsioni di spesa per i viaggi e di monitorare le prossime consultazioni di AOT (Airports of Thailand) su possibili differenziazioni stagionali. Il Taskforce per il Sud-Est Asiatico del Business Council of Australia ha osservato che, nonostante la tassa, i costi totali in Thailandia restano inferiori agli equivalenti 62 dollari di Singapore Changi, mantenendo la competitività per gli eventi MICE.
Fonte: The Straits Times

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